Tra gli ppuntamenti del lungo weeend a Napoli e dintorni,  quelli proposti dall’associazione culturale Medea Art, alla scoperta dei misteri e delle curiosità della nostra terra. Sabato 29 aprile, alle 17,  visita al Rione Terra a Pozzuoli, domenica esplorazione  di Pizzofalcone, a Napoli, e, infine,  la C sarà lo scenario del primo maggio.
Il Rione Terra è da sempre il cuore di Pozzuoli, non solo per ragioni topografiche ma anche e soprattutto perché lì sorgeva la prima Colonia romana del 194 a.C., che giace sotto il centro medievale e moderno. La sua esistenza sarebbe stata, prima dell’evacuazione nel 1970, quasi insospettabile poiché emergevano poche testimonianze tra le strutture moderne.
Finalmente, dopo anni di lavori di restauro e scavi archeologici, è stata restituita in tutto il suo splendore la Cattedrale seicentesca che ingloba la struttura dell’antico Tempio di Augusto e del più antico Capitolium del 194 a.C. venuto in luce al di sotto del Tempio marmoreo.
Inoltre, gli scavi eseguiti hanno messo in luce sculture di enorme importanza, facenti parte del programma decorativo dell’Acropoli, costituendo l’arredo scultoreo del complesso augusteo, quali ad esempio una nuova replica dell’Atena Lemnia di Fidia databile ad età Giulio/Claudia, repliche prodotte da maestranze operanti nei Campi Flegrei per la committenza romana, sia quella privata delle ville sia quella pubblica dei grandi monumenti ufficiali.
Domenica, partendo da Piazza del Plebiscito si attraverserà la collina del Monte Echia, Pizzofalcone, le antiche cave tufacee all’interno delle quali si svolgevano ancestrali riti dedicati a Dioniso, Priapo, Pattenope le origini, “O’ DDuie centesime”, Il Castrum Lucullanum, Villa Ebe. fino a raggiungere Castel dell’Ovo. Uno straordinario percorso che ripercorre la storia della città dalle origini attraverso scorci di panorama mozzafiato.
Primo maggio alla Chiesa di Piedigrotta. Un percorso tra il Sacro e profano: dalla Chiesa di Piedigrotta, andando a ritroso nel tempo ai rituali ancestrali dedicati a Dioniso, Priapo e Mitra. Il percorso, dopo la visita alla Chiesa di Piedigrotta, si articola all’interno del parco Vergiliano, costruito negli anni ’30 del secolo scorso. Il parco ha inglobato la cripta di epoca romana che collegava Neapolis “per cryptam” ai campi flegrei, l’acquedotto augusteo, la tomba di Leopardi e l’antico colombario di Virgilio mago e taumaturgo per i neapolitani.

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In foto, la Crypta Neapolitana dipinta da Van Wittel