Napoli e Parigi si incontrano. Al Palazzo Grenoble di via Crispi 86, sede della scuola e dell’istituto francesi. Grazie a due artiste che insieme  esplorano le cognizioni misteriche
delle due città, il loro volto esoterico.
Tatiana Chafcouloff e Maria Pia Daidone hanno lavorato quasi in simbiosi, per fare emergere il fascino segreto di due capitali culturali. L’esposizione, curata da Maurizio Vitiello, si inaugura giovedi 18 maggio, alle 18, e propone un viaggio fantastico alla ricerca del sublime. Però solo uno dei lavori  esposti è stato realizzato a quattro mani, San Gennaro e Saint Denis: analogie”, dove forte è il segno della metafora.
La loro è un’immersione totale nel tempo, in cerca di un spirito immortale che accomuna i due universi urbani. Obiettivo: farne emergere la vera identità.

Notre dame | ilmondodisuk.com
In alto, un lavoro di Maria Pia Daidone dedicato a Virgilio. Qui sopra, l’opera di Tatiana Chafcouloff per Notre Dame

Tra i simboli parigini, Tatiana sceglie Notre Dame  che – come osserva il curatore – somiglia a  un libro di pietra, sintesi del lavoro alchemico, che l’autrice ripercorre in tutte le fasi cromatiche, dal nero al  rosso. E non poteva  mancare, nel suo percorso, un riferimento ad Amélie, protagonista con il suo favoloso mondo, del film cult del 2001 diretto da Jean-Pierre Jeunet, una fiaba che  ha sedotto anche gli adulti  per la sua poetica delicatezza.
Svetta Virgilio nella geografia artistica parteopea di Maria Pia con la serie intitolata  al poeta mago adottato da Partenope: ecco “Mosca d’oro”, “Sanguisuga d’oro”,  “Cavallo di metallo”, “Cicala di rame”, “Vento”, “Pesce”, “Uovo filosofico”, che offrono una visione di come Virgilio proteggesse la città che amava, liberandola dagli sciami di mosche o dalle  fastidiose sanguisughe, per esempio…
Classe 1974, nata a Tolone,  Tatiana Chafcouloff è artista/architetto. Nelle sue vene scorre sangue greco: fina da piccola scopre  la propria vocazione per l’arte con una vena fortemente romantica. Si trasferisce a Napoli dove decide di perfezionare e arricchire il suo linguaggio espressivo all’Accademia di Belle Arti. Opera sotto il Vesuvio, ma sono frequenti le sue incursioni a Parigi e Londra.
A Londra trascorre molto tempo anche Maria Pia Daidone, dividendosi tra Gran Bretagna, Napoli e Cantalupo del Sannio. Artista raffinata, si è sempre interessata di pittura, oltre a comporre plastici, sezioni minime di architettura e scenografie presepiali. Il rame è tra i materiali che predilige, negli ultimi tempi.
Due personalità diverse a confronto si abbracciano nell’immaginario, svelando l’eterna poesia di due città uniche al mondo.

Tatiana Chafcouloff e Maria Pia Daidone
“Cognizioni Misteriche tra Napoli e Parigi”

Dal 18 maggio al 2 giugno
Palazzo Grenoble, via Crispi 86
orario: lunedì – venerdì: ore 09.00 – 20.00
sabato: ore 08:30 – 19:00