A due mesi dalla scomparsa, la Federico II lo ricorda. L’università di Napoli, che  lo ha visto professore ordinario e anche  preside della Facoltà di economia, organizza una giornata dedicata a lui, martedì 24 ottobre, nell’aula magna, dalle 15, sul tema “Il diritto come impegno civico”.  Nessun altro  titolo avrebbe potuto sintetizzare meglio il suo impegno da giurista, innamorato dell’architettura, che coniugava il diritto con l’ambiente, ispirato dall’inderogabile principio di libertà.
Nelle testimonianze che arricchiranno l’incontro, la  figura di Francesco Lucarelli (foto), maestro di generazioni, (ri)emergerà dalle parole di chi lo ha conosciuto e ne ha ammirato, oltre alle sue qualità di studioso e intellettuale, la grande umanità, unita alla passione per la vita, sotto il segno di una cultura indipendente.
Interverranno: Gaetano Manfredi (rettore della Federico II), Vincenzo De Luca (presidente Giunta regionale della Campania), il sindaco Luigi de Magistris,  Ettore Ferrara (presidente Tribunale di Napoli), Luigi Labruna (professore emerito dell’ateneo federiciano), Guido Trombetti (professore di analisi matematica, già rettore), Franco Roberti (procuratore nazionale antimafia), Paolo De Stefano (architetto e fotografo, autore delle immagini del suo libro sull’Amazzonia vista come il fiume del silenzio). Le conclusioni sono affidate al  cardinale Crescenzio Sepe.
Tra le tappe che  ha percorso, sarà rievocata la sua preziosa collaborazione con l’Unesco e la battaglia vinta nel 1995 per l’inserimento di Napoli antica nella lista dei beni riconosciuti come patrimonio mondiale da preservare.
Lucarelli, papà di Ottavio, presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, e di Alberto, docente di diritto costituzionale alla Federico II,  è stato anche assessore all’edilizia privata del Comune di Napoli nella giunta Valenzi degli anni ottanta.