“Kronomakia, la battaglia del tempo”. E’ il titolo dell’affascinante paradosso che  giovedì 21 dicembre l’associazione Scarlatti propone alle 20.30 al Sannazaro di via Chiaia (Napoli).  Musica medievale e Beatles, Daniele Sepe e Micrologus (foto) faranno tuffare il pubblico in un viaggio attraverso musica medievale, jazz, musica araba, contaminazioni folk del nord europa, rock/funk,  fuse in un mosaico internazionale di epoche differenti.
Kronomakia è una guerra contro il tempo,  con armi tanto pacifiche e efficaci: la musica e gli strumenti musicali che la producono. Daniele Sepe funge da coordinatore e da supervisore in una formazione allargata che comprende la Rote Jazz Fraktion, formazione che l’ accompagna da tempo, e l’Ensemble Micrologus,  gruppo di eccellenza per la musica medievale di cui sono quotati e abili interpreti.
In programma brani antichi tratti dai Carmina Burana, dalle Cantigas de Santa Maria e dal Libre Vermell de Monserrat; non mancano vere e proprie rarità come Gran Miragre, un Saltarello del Trecento conservato in un manoscritto della British Library di Londra. L’accostamento di strumenti moderni ai loro antenati medievali, la chitarra elettrica all’oud, la tromba alla buccina crea un suono del tutto nuovo e interessante.
Merito soprattutto della qualità degli arrangiamenti e dell’armonia che  due ensemble così diversi tra loro riescono a creare, grazie a un repertorio dove convivono, per genesi e vocazione, il tratto colto e quello popolare, il virtuosismo vocale e l’approfondimento strumentale, l’accento religioso e quello profano. Purtroppo, uno degli artefici di questa opera davvero inconsueta, Adolfo Broegg (liutista e fondatore dei Micrologus), è mancato nel 2006  poche settimane dopo la registrazione dei brani che sono confluiti nel cd omonimo edito da Il Manifesto.

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