Matilde questa volta sarà in scena davvero. Dopo il rinvio del progetto lo scorso anno, Il Ridotto del Teatro Mercadante dall’inizio del 2018 accoglierà l’omaggio alla scrittrice e giornalista che seppe  essere locale senza mai diventare provinciale. Il successo delle rassegne dedicate  a Annamaria Ortese, Raffaele La Capria,  Giuseppe Patroni Griffi e Enzo Striano fa prevedere una bel riscontro di pubblico e critica pure per questa nuova proposta che si articola in tre allestimenti scenici firmai da altrettanti registi: Fortunato Calvino, Fausto Nicolini e Alberto Massarese.

Qui sopra, Matilde Serao. In alto, Chiara Baffi che la interpreta al Mercadante
Qui sopra, Matilde Serao. In alto, Chiara Baffi che la interpreta al Mercadante

Rieccolo il ventre di Napoli della Serao. Che ritorna nella propria città con la sua penna incisiva, verista, a tratti ammaliante. Si comincia con la pièce Serao (in scena da giovedì 18 fino al 28 gennaio) messa in scena da Calvino per un testo firmato da Maricla Baggio. Un’intervista immaginaria con l’autrice interpretata da Chiara Baffi (protagonista di tutto il progetto), visibilmente influenzata alla conferenza stampa di stamattina allo Stabile di piazza Municipio, ma felice di potersi offrire un’opportunità come nuova generazione per riscoprire  un talento universale sul punto anche di acciuffare il  Nobel nel 1926.
«Chissà- si chiede Calvino- come avrebbe raffigurato la Napoli di oggi con le sue babygang», lei che seppe andare controcorrente anche nei suoi romanzi, critica anche nei confronti della categoria dei giornalisti cui pur apparteneva. Un po’ dimenticata, riappare  con la voce più forte di sempre, con il “piglio barricadero” mai smorzato.
Dal 15 al 25 febbraio, sarà rappresentata la prima parte del suo ventre di Napoli. Ovvero la forte denuncia allo scoppio dell’epidemia di colera (1884) della miseria e del degrado che sfregia alcuni quartieri della città e rende impossibile la sopravvivenza stessa. Sarà Nicolini a darle forma in scena, mentre a Massarese toccherà la seconda  parte(8-18 marzo), cioè quella relativa al dopo sventramento a opera del governo Depretis. « Una troupe -spiega il regista- ripercorre le principali vie e luoghi del testo, accostando la voce del passato alle immagini del presente. I vizi, gli orrori, le speranze vanno in scena attraverso un gioco di personificazioni allegoriche, una sorta di guida morale nell’inferno urbano: la voce del testo si contamina con sonorità contemporanee rivelando così la potente attualità che questo conserva».

Matilde Serao e Il ventre di Napoli
progetto letteratura e teatro
Ridotto del Mercadante 18 gennaio > 18 marzo 2018

 

18 > 28 gennaio
SERAO
di Maricla Boggio
regia Fortunato Calvino
con Chiara Baffi, Emanuele D’Errico, Dario Rea
scene Renato Lori e Gilda Cerullo
costumi Alessandra Gaudioso
disegno luci Renato Esposito
video Alessandro Papa
assistente alla regia tirocinanteAntonella Di Baia
direttore di scena Nicola Grimaudo
tecnico luci Carmine Pierri

Orario rappresentazioni 18, 21, 23, 25, 26, 28 g. ore 21.00 | 19, 20, 24, 27 g. ore 17.00

 

15 > 25 febbraio
IL VENTRE DI NAPOLI – prima parte
di Matilde Serao
regia Fausto Nicolini
con Chiara Baffi
e le musiche dal vivo di Federico Odling
scene e costumi a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Cattedra di Scenografia – Prof. Luigi Ferrigno
Cattedra di Costume per lo spettacolo – Prof.ssa Zaira de Vincentiis

Orario rappresentazioni

15, 18, 20, 22, 23 f. ore 21.00 | 16, 17, 21 f. ore 17.00 | 24 f. ore 19.00 | 25 f. ore 18.00

 

8 > 18 marzo
IL VENTRE DI NAPOLI – seconda parte
di Matilde Serao
regia Alberto Massarese
con Chiara Baffi
scene e costumi a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli
Cattedra di Scenografia – Prof. Luigi Ferrigno
Cattedra di Costume per lo spettacolo – Prof.ssa Zaira de Vincentiis

Orario rappresentazioni 8, 11, 14, 15, 18 m. ore 21.00 | 9, 10, 13, 16, 17 m. ore 17.00

 

il progetto è una produzione Teatro Stabile di Napoli–Teatro Nazionale
 www. teatrostabilenapoli.it
Biglietteria tel. 081.5513396
biglietteria@ teatrostabilenapoli.it