«Sono un pittore e quindi uso la pittura. Il colore materiale dato dal pigmento fisico. Il bianco e il nero si pongono come limite della comparsa e della scomparsa della luce. La materia si fa materia in un linguaggio pittorico che si è andando sempre più precisando nel segno dell’informale, in una ricerca tonale e di luce».
Poche frasi per descrivere il proprio percorso artistico. Anticipando, così, la prossima mostra all’Am Studio Art Gallery, il nuovo spazio multidisciplinare partenopeo, recentemente inaugurato dal commercialista Antonio Minervini (anche lui artista, nonché ideatore di rassegne), nel quartiere Vomero, che rivive un periodo di felice rinascita culturale, dopo la bruciante chiusura di libreria storiche come Guida e Loffredo.
 Napoletano, classe 1961, Raffaele Miscione ha idee chiare, ben sintetizzate nel titolo della personale “Materia e luce” curata da Francesca Panico. Principi importanti, i suoi, con radici allungate nel tempo, che scaturiscono anche dalla lezione dei maestri di pittura Cajati e Whaschimps.
Il vernissage venerdì 23 marzo alle 18.30 offrirà allo sguardo degli spettatore 15 tele realizzate con tecnica mista: oli e acrilici si amalgamano a  stoffe, cartoni, brandelli di pelle e inserti metallici. Sorgono, così, armonie astratte dove chiarori, bagliori, scintille colorate creano paesaggi dell’anima.
Osserva la curatrice: «La pasta cromatica, libera da perimetri e definizioni, si manifesta in tutta la sua bruciante potenza evocativa. I colori si inseriscono nell’incontro con l’altro come segnali di un vissuto personale del quale restano impalpabili stati emotivi, pronti a riemergere. Così, Miscione trae istintivamente slancio da un lavoro di recupero di eventi e simboli di un passato intimo e storico».
Il passato diventa protagonista discreto ma potente.  «È un humus- sottolinea Panico- fertile la terra di memoria da cui pesca i ricordi dolci-amari dell’infanzia. Raffiorano, dunque, numeri che parlano di casa, di appartenenza e di assenze, soldatini di piombo, pizzi e stoffe di broccato, o ancora stralci di lettere acquistate ai mercatini, di quelle vecchie cartoline inviate dai soldati senza mai giungere a destinazione, e adesso, inserite nell’opera come un segno grafico, trovano il loro fine corsa ».
Raffaele Miscione
Materia e luce
AMStudio Art Gallery
Via Massimo Stanzione 10 – Napoli
Dal 23 marzo al 7 aprile
Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13
In alto, “Come un respiro” di Raffaele Miscione