La rinascita del Sud attraverso le nuove frontiere della biotecnologia. E’ questo il tema affrontato dal convegno internazionale dell’associazione italiana per l’agricoltura biodinamica.
Dopo le prime due giornate di riflessione con alcuni dei principali studiosi internazionali di agricoltura ed economia, che hanno spiegato come curare la terra, arginare l’inquinamento chimico, contribuire alla salute del clima, contrastare l’illegalità nel settore agricolo, produrre cibi buoni e sani e costruire un nuovo approccio alla difesa del paesaggio italiano sia la vera leva su cui puntare per creare sviluppo e occupazione soprattutto nel Mezzogiorno, il meeting si chiuderà sabato 12 e domenica 13 novembre con due giornate di iniziative culturali e dimostrazioni sul campo tra i terreni agricoli e i siti monumentali più belli dell’antica Capua, quella che Cicerone ha immortalato nei libri di storia come l’altera Roma, la seconda città più importante del grande Impero Romano.
Sabato,  a partire dalle 9.30 i principali produttori agricoli biodinamici italiani si daranno appuntamento in una delle aziende agricole dell’associazione più conosciuta a livello internazionale grazie alle sue numerose esportazioni: l’azienda agricola “La Colombaia Amico Bio” di Capua, che come spiega il fondatore Enrico Amico, «costituisce uno dei rari esempi nel Mezzogiorno di reale produzione biodinamica a ciclo chiuso completo, che oggi rappresenta un vero e proprio villaggio esperienziale della filosofia biodinamica sia sotto il profilo produttivo che sotto il profilo culturale e di recente anche sotto il profilo formativo con la nascita del primo asilo steineriano all’interno di un’azienda agricola italiana ».
L’azienda agricola “La Colombaia Amico Bio” aprirà le porte a tutti i cittadini (iscrizione gratuita su www.biodinamica.org) per far vedere in maniera pratica l’intero ciclo di produzione: dalla lavorazione del suolo alla semina, dal compostaggio alla post produzione. Un’occasione per i tanti cittadini spesso intimoriti dalla provenienza dei cibi che arrivano sulle proprie tavole per sperimentare, anche con percorsi degustativi, le qualità precipue dei prodotti dell’agricoltura biodinamica.
E alle 17.30 partirà la festa della biodinamica all’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni dopo il Colosseo, dove, tre anni fa, è sorta l’Arena Spartacus Amico Bio,  primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico.
All’Arena Spartacus  ci saranno (ad ingresso gratuito) fino a mezzanotte musica, degustazioni ed incontri che saranno aperti dall’intervento del presidente del Fai, Andrea Carandini nella sessione dedicata al tema “Monumenti e paesaggio”. Alla discussione prenderanno parte il pro rettore della Seconda Università di Napoli, Rosanna Cioffi, il direttore della Fondazione Real Sito di Carditello, Angela Tecce, il presidente di Demeter Italia, Alois Lageder, il presidente dell’associazione italiana per l’Agricoltura biodinamica, Carlo Triarico e il giornalista Antonio Cianciullo.
Mentre all’Anfiteatro campano continueranno incontri, dimostrazioni e degustazioni, domenica alle 11 i produttori di agricoltura biodinamica visiteranno la Reggia di Carditello (l’evento è aperto a tutti con (iscrizione gratuita su www.biodinamica.org)  per cementare il legame indissolubile tra  realtà culturale, agricoltura e sviluppo.