Nicla Frisone(stile, storia dell’arte e del costume)
L’Accademia della Moda è un centro di convergenza di emotivit  e aspirazioni per la nuova leva di fashion design. La ricerca fa da mediatrice. Il connubio tra coscienza/conoscenza e le motivazioni giovanili si concretizza attraverso progetti consapevoli, inediti, audaci, sperimentali , competitivi su piano internazionale.
La mia esperienza pluridecennale nell’Accademia mi ha dato il polso dei cambiamenti in atto nella formazione e nelle aspirazioni dei nostri giovani, espressione della trasformazione sociale in atto, con le sue luci ed ombre".

Anna Spoti (fashion design)
Qualunque sia il background dei giovani studenti dell’Accademia della Moda, si ritrovano a essere uniti dalla condivisione per lo stesso interesse la moda!
La moda rappresenta per molti dei nostri ragazzi una chimera misteriosa, un linguaggio moderno e internazionale, un gioco senza regole in cui convivono confusione e creativit , tradizione e innovazione. Chi stabilisce le regole e chi le infrange? Sono giovani talenti alla ricerca di un modo per esprimersi e affermare la propria identit , le proprie scelte, la loro giovane follia!!
“Il segreto è dare alle persone quello che nemmeno loro sapevano di volere", citando Diana Vreeland, editor di Vogue America dal 1963 al 1971.

Marina Lebro (antropologia della moda e storia della stampa e dell’editoria)

La moda rappresenta un preciso codice linguistico non verbale, un significante sociale denso di significati sempre in evoluzione, avvicinare i giovani a questa realt  significa, per me, creare una classe di operatori del settore più consapevole del proprio ruolo e della propria capacit  di interagire con una societ  in continuo cambiamento.
Nelle mie lezioni invito i ragazzi a osservare i grandi cambiamenti sociali in atto, a decodificarne gli stimoli, per cui li invito ad arricchire il proprio bagaglio culturale anche attraverso la visione e l’analisi del lavoro di grandi fotografi, artisti, e registi.
Film cult come Blow Up di Antonioni, Barbarella di Roger Vadim, e il lavoro di grandi fotografi come Mapplethorpe, H. Newton, ed Andres Serrano, servono cos a spiegare le tesi di J. Baudrillard, George Simmel e Roland Barthes, senza dimenticare il contributo dato da artisti come, solo per citarne alcuni, H. Bosch, Il Mantegna o F. Bacon.
Operare nella Moda, oggi, vuol dire riuscire a regalare sogni, ma anche interpretare il Mondo che ci circonda, rigore e fascino, un binomio che rappresenta anche una continua sfida.
Inoltre bisogna anche formare giovani profili sempre in evoluzione, proprio come la nostra societ  ed il settore di Mercato di riferimento, quello della Moda è un vero e proprio codice linguistico non verbale, ed interagire con esso vuol dire non solo saperne intuire i cambiamenti, ma anche saper vedere dietro le mode i movimenti sociali che ne determinano le scelte.
L’Accademia della Moda a Napoli è una grande certezza di professionalit  e offre una valida formazione per quei giovani desiderosi di intraprendere un lavoro in questo interessante, ma complesso ed affascinante mondo.