Invito a riflettere in un mondo diviso tra indignazione e leggerezza, “I testimoni del tempo” di Aniello Montano (edito da Biliopolis) conquista la XXVIII edizione del Premio Capri San Michele per la sezione filosofia, nonch il consenso anche di lettori non specializzati (con successo di vendita) per l’attualit  dei saggi che propone.
. A illustrare l’opera durante la manifestazione anacaprese, il presidente della giuria, Francesco Paolo Casavola, insigne studioso, emerito della Corte Costituzionale che, in una dettagliata disamina dei capitoli, ha documentato il valore di una visione sorprendentemente viva della vita culturale napoletana negli ultimi tre secoli. Quando i filosofi napoletani si mostravano attenti ai problemi della vita, distinguendosi per concretezza d’idee e impegno civile.
Un’eredit  importante da non dissipare in una societ  incline a successo, apparenza e soldi. Acerrano di nascita, cittadino onorario di Nola, docente di filosofia contemporanea all’Universit  di Salerno e presidente della Fondazione Giordano Bruno, Montano la ripercorre con uno stile scorrevole, senza rinunciare alla profondit  di analisi, mostrando un efficace spaccato della cultura napoletana, da Vico a Giuseppe Capograssi, passando per Genovesi, Filangieri, De Sanctis, Croce, con un’incursione sulle Accademie napoletane e la fortuna dello spinozismo a Napoli, a partire dal seicento
Vincitrice in assoluto di questa edizione, l’opera “Cattolici dal potere al silenzio” di Beppe Del Colle e Pasquale Pellegrini, edizioni San Paolo. Tra i premiati, il cardinale Crescenzio Sepe (Grotta Azzurra), Roberto Pane (sezione Paesaggio) e l’Emeroteca Tucci, Premio giornalistico Italo De Feo.
Organizzato dall’Associazione di Varia Umanit , presieduta da Raffaele Vacca, l’iniziativa, il Capri San-Michele è una delle più note e significative nell’ambito culturale italiano. Tra i protagonisti delle passate edizioni, il Presidente Napolitano, e Papa Ratzinger.
Il premio consiste in piatti di ceramica, ideati da Raffaele Vacca, dipinti a mano da Ottavio Cacace e Gennaro Tavassi. Ciascuno, un’opera unica, con il nome della sezione, l’anno, l’edizione, il titolo dell’opera,l’autore e la casa editrice.

In foto, Aniello Montano