“Tutto il mondo è un palcoscenico, e gli uomini e le donne sono solo attori". Nell’Italia di questi giorni, la maggior parte delle donne e degli uomini , e proprio quella che dovrebbe guidare la nazione, mettendola in salvo dalla crisi finanziaria, a dir la verit , sta dando prova di una pessima performance che avrebbe lasciato interdetto anche Shakespeare, costringendolo a ripensarci e a tener ben separati la realt  dal teatro che è cosa seria. Serissima, capace di emozionare e di colpire diritto al cuore, ridandogli nuovo vigore. Come è riuscito a rinvigorire quello di chi ha partecipato all’incontro organizzato a Napoli al Chiaja Hotel de charme per la rassegna letteraria Poetè, curata da Claudio Finelli, con Delia Morea, autrice del libro “La voce delle mani”(ilmondodisuklibri). Una raccolta di quattro testi uniti dalla scena. Tre di questi hanno preso vita attraverso la lettura di Lalla Esposito, Antonella Morea e Patrizia Spinosi, intervallando il dialogo tra Claudio e Delia che ha spiegato come la sua passione per il teatro sia nata in famiglia, dall’amore della madre Assunta Carosone, inculcato alle figlie e come il teatro le incuta timore e rispetto quasi sacrale.
Una moglie borghese che si rifiuta di esserlo fino in fondo, una vivandiera prostituta Anna, che dopo averla odiata, cerca inutilmente di salvare Giovanna d’Arco, archetipo del soldato eroe e lo fa cercando di convincere l’Inquisitore (debole, ambiguo e meschino) a risparmiarle la vita, un’avventuriera, Emma, diventata lady Hamilton, moglie dell’ambasciatore inglese a Napoli, vicina alla corte di re Ferdinando e della regina Maria Carolina, che finisce per avere due volti, anche quello di Eleonora Pimentel Fonseca, vittima della repressione borbonica . Ed è lei a suggerire un momento di commozione “Franco Carmelo Greco (Caserta, 1942-1998, studioso e docente di letteratura teatrale italiana all’Universit  di Napoli ndr) spiega Delia- mi chiese di scrivere qualcosa sul bicentenario della Repubblica partenopea del 1799. E mentre pensavo a Emma mi veniva incontro la figura di Eleonora. Purtroppo Franco Carmelo Greco se n’è andato prima che riuscissi a finirlo e a metterlo in scena al Pozzo e al Pendolo, con l’interpretazione di Stefania Graziosi”.
A completare “la voce delle mani”, ha aggiunto, l’autrice, è “Recita straordinaria”, un racconto sulla dedizione al teatro di un capocomico, filtrato dallo sguardo della figlia Elisabetta, che ripercorre tutti sacrifici del padre in nome di una consacrazione che lo porter  alla morte, racconto, nelle precedenti presentazioni del volume, proposto da una delicata e intensa Lara Sansone, assente a Poetè per impegni di lavoro. In un mondo teatrale dove chi crede nell’indipendenza e nell’autonomia del “mestiere” di attore viene spesso penalizzato, come è emerso anche dalla discussione condotta da Claudio Finelli che ha dato appuntamento agli amici al Penguin Caf (via Santa Lucia 88) il 2 aprile (ore 21) con il libro di Francesco Gnerre “l’eroe negato. Viaggio nella letteratura gay da Umberto Saba”. Per continuare il suo viaggio nel mondo di una cultura libera da schemi, unico antidoto all’opportunismo che paralizza il Paese.

Nelle foto, in alto, Delia Morea e Claudio Finelli. In basso, da sinistra, Patrizia Spinosi, Antonella Morea e Lalla Esposito

PASQUETTA AL MADRE CON SOL LEWITT

In occasione dell’ultima giornata della mostra “Sol LeWitt. L’artista e i suoi artisti” la FondazioneDonnaregina e il Museo MADRE (Via Settembrini 79- Napoli) hanno deciso di aprire gratuitamente le porte per una visita d’eccezione. Le prime 50 persone che prenoteranno al numero di telefono 081 19313016 saranno accompagnate nella visita dalla curatrice della mostra Adachiara Zevi (alle 12). Il volume di Adachiara Zevi "L’Italia nei wall drawings di Sol LeWitt"pubblicato da Electa in occasione della mostra sar  presentato
a Roma, mercoled 10 aprile 2013, ore 17, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Sala del Mito, Viale delle Belle Arti 131