Luned 16 settembre alle ore 11 presso lo Stabia Hall di Castellamare di Stabia sar  in scena la pièce “La Malacarne” di Fortunato Calvino inserito nella programmazione promossa dall’assessorato al lavoro, istruzione e formazione della Regione Campania nell’ambito di Scuole aperte, per la direzione artistica di Mario Gelardi e il coordinamento organizzativo di Luigi Marsano de I Teatrini.
Gi  in scena il 6 novembre al teatro San Ferdinando di Napoli, l’opera di Calvino è uno dei simboli della manifestazione “Scuole aperte” in cui gli insegnanti e gli studenti campani si aprono al territorio campano e alla legalit . Un modo da parte degli studenti, quindi, di apprendere come la violenza, il degrado uccidono l’anima delle persone.
Conoscere l’illegalit  quindi dar  loro la possibilit  di poter scegliere e di prendere le distanze da tutto ciò che è oscuro.
Donne nel bene e nel male… “La Malacarne”…
Le donne sono spesso vittime e carnefici di una quotidianit   fatta di soprusi e di violenze e, loro malgrado, protagoniste in una citt  violata. Storie di madri e mogli, spesso dilaniate da profondi conflitti interiori che, per lo più, trovano la loro naturale ambientazione in uno spazio metropolitano e domestico; una Napoli martoriata in cui il soggetto femminile acquista una centralit  tale da lasciare, talvolta, in penombra gli altri personaggi. Rivela aspetti inattesi e sconosciuti che sembrano quasi riflettere la doppia anima di una citt  in continua tensione tra bene e male.
Il teatro della legalit  può essere l’arma vincente?
Il teatro della Legalit  affronta e propone ai giovani una selezione di spettacoli: tra cui il dramma e la sofferenza dei personaggi femminili in “La Malacarne”, il problema dell’omosessualit  nella camorra di Cuore Nero e il dolore delle madri per la perdita dei figli in Madre Luna. Il Teatro della legalit , destinato a uno spettatore adulto, attrae i giovani studenti, i quali si trovano a faccia a faccia con di teatro di impegno sociale e civile che trasmette un messaggio e una consapevolezza della propria vita e della societ  in cui essi vivono.
Secondo lei qual è il messaggio che ogni studente percepisce dopo aver assistito a “La Malacarne”…
Ogni scuola appartiene a un territorio e a varie situazioni. Chi proviene da un massimo degrado è sicuramente più propenso a giustificare la malavita. Sono persone che non riescono a vedere alternative. Studenti, invece, che provengono da zone più preparate e più sensibili, riescono a avere un maggior controllo sulla propria vita, decidendo di seguire la strada della legalit  lasciandosi alle spalle il male oscuro della illegalit .assolutamente importante, quindi, lo sforzo odierno di alcuni insegnanti che si battono affinch i loro alunni diventano sensibili su queste tematiche che io racconto. Purtroppo oggi questo non basta; poich ci troviamo davanti uno stato assente che non fa nulla per eliminare il degrado, l’emarginazione e la violenza presente nella nostra regione…

Nella foto in alto, Fortunato Calvino. In basso, un momento dello spettacolo