Le allieve della sezione Moda dell’Accademia di belle arti di Napoli creano abiti, simulando di essere alla Corte di Re Gianni, stilista di fama mondiale, nato a Reggio Calabria nel 1946. La sua estrosit  e l’anticonformismo infiamma la creativit  dei giovani, come una rock star. Fa le prime esperienze nella sartoria della madre. Nel ’72 è a Milano come disegnatore di abiti. Gi  nel’75 presenta la sua prima collezione di abiti in pelle per “Complice”. Nell’82 vince il premio “Occhio d’oro” come migliore stilista della moda autunno/inverno. Nello stesso anno, crea i costumi per l’opera “Josephslegende” di Richard Strauss e sempre per il Teatro La Scala gli abiti per i protagonisti di “Lieb end Leid” di Gustav Mahler e il “Don Pasquale” di Donizetti. Nell’83 è protagonista in “E’design” nel padiglione di Arte Moderna.

Innumerevoli le mostre delle sue collezioni nelle maggiori capitali prima della sua tragica scomparsa nel luglio del 1997 a Miami beach.
Amante di tutte le altre creativit  artistiche, è amico di Richard Avedon, fotografo, e di Madonna. Il primo a rendere dive le top model.
Nel suo lavoro ha prediletto i contatti con i giovani dediti alla Moda, dice Tony Di Coccia suo biografo, l’amore per l’antiquariato l’arte e gli ex voto presenti nella cultura napoletana.

L’idea della sfilata, presentata sui gradini del vico Vasto a Chiaia, adiacente al teatro Delle Palme “Ricordando Gianni” è della docente Sabina Albano.
La naturale e vivace scenografia singolare del luogo ha reso più suggestivo l’evento con la partecipazione tra il pubblico degli abitanti e degli ospiti tra cui giovani cinesi per la folta loro partecipazione al corso di moda resa possibile per un gemellaggio dell’Accademia con l’Istituto Orientale. Tutte le giovani stiliste hanno mostrato eccellente creativit  e le indossatrici, belle e dotate di un raffinato portamento, la loro qualificante professionalit .
Tra le stiliste, prossime alla laurea, si sono fatte notare per la singolare creativit  Valentina Squillino, con il suo abito indossato da Antonia Aulicino, indossatrice laureata in biotecnologia, Guglielmina Caporato con Antonella Quaglietta laureata in Lettere moderne attrice e indossatrice, Alessia Becchimanzi con Federica Russo studentessa di Architettura e modella.

La memoria dell’Artista Versace non si raffredda, ma viene studiata ricordata e modulata nell’espressivit  soggettiva dalle nuove generazioni
che estrapolano il meglio del suo vissuto creativo antidogmatico e denso di infiltrazioni culturali e di amore per la natura.

Nelle foto, gruppo di indossatori e Federica Russo con la stilista Alessia Becchimanzi