«Delighted. Lieto. Di rinnovare una partnership importante e reciprocamente vantaggiosa con il Museo archeologico nazionale di Napoli attraverso questo ultimo accordo». Cos parla Timothy Potts, direttore del Getty Museum di Los Angeles, firmando, stamattina, nel giardino delle fontane della magnifica struttura museale partenopea, complice una giornata di sole sfolgorante, dopo i capricci del tempo di questa ultima settimana, l’accordo per restaurare e esporre, a Villa Getty, il cratere colossale a figure rosse da Altamura, Apulia, che fa parte delle collezioni del Mann.
«Il restauro e l’esposizione di questo magnifico vaso pugliese- puntualizza- è solo l’ ultimo di una serie di progetti intrapresi dal Getty che hanno arricchito l’esperienza dei visitatori del Getty Villa contribuendo anche alla salvaguardia del ricco patrimonio culturale dell’Italia. Siamo entusiasti di continuare negli anni a venire questo rapporto con il Museo Archeologico di Napoli per futuri prestiti e mostre che potranno raccontare ulteriormente la storia del passato artistico dell’Italia».
Altrettanto felice di questa firma, il direttore dell’Archeologico, PaoloGiulierini. «La collaborazione con il Getty è naturale per il Mann, che ospita tutti i rinvenimenti della Villa dei Papiri di Ercolano, "fonte di ispirazione" per la realizzazione di Villa Getty. Si tratta di un incontro necessario dal quale si genereranno progetti scientifici, di restauro e di grandi mostre. La proiezione internazionale del Mann trova cos un logico approdo internazionale».

Il cratere colossale a figure rosse da Altamura, alto circa 2 metri, è un capolavoro tra i vasi decorati prodotti a Taranto, nell’Italia meridionale. Databile intorno al 350 a.C., è decorato con una rappresentazione degli Inferi con più di 20 figure mitologiche tra cui gli dei Ade e Persefone, il musico Orfeo, l’eroe Eracle e Sisifo, punito per l’eternit  a far rotolare un masso gigante su una collina. Sar  al Getty Villa in giugno per lo studio e il restauro. Infine, verr  esposto nel Museo californiano. Il progetto sar  sostenuto dal generoso contributo del Getty Museum’s Villa Council.
Tra gli altri progetti della sinergia culturale nata nel 2007, i (lunghi) prestiti di due splendidi bronzi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l’Efebo da Via dell’Abbondanza da Pompei e l’Apollo Saettante. Prima di esporre quest’ultimo, il dipartimento di conservazione delle cntichit  del Getty Museum ha intrapreso, in collaborazione con il laboratorio di conservazione e restauro dell’Archeologico di Napoli, un progetto di restauro, durato diciotto mesi, che ha permesso di documentare la storia ricca e complessa della scultura.
E ora il filo diretto tra Napoli e Los Angeles si rafforza. Anche con un invito a vedere da vicino l’altra Villa, modulata su quell’antica. Per vedere quant’è bella pure questa. Sotto il sole californiano.

Nelle foto, Timothy Potts firma l’accordo, accanto a Paolo Giulierini, direttore dell’Archeologico. In basso, la convenzione e l’Apollo saettante