Con un ritardo sull’uscita (“la prima” era fissata il 5 marzo), il film di Enzo Acri, “Un camorrista per bene”, arriva oggi in ben 20 sale della Campania. “Potevamo uscire con un paio di settimane di anticipo, ma le sale sarebbero state molto meno” spiega il regista.

Il suo film, interamente autoprodotto e interpretato da attori presi dalla strada “l’unico curriculum che chiedevo era la nascita a Napoli o provincia”, vuole essere una risposta a chi punta il dito contro Napoli sostenendo che è abitata da soli delinquenti: “i camorristi sono solo il 3% della popolazione”.

La storia: Vincenzo Barbetta, boss degli anni ’80, scontata la sua pena di vent’anni, torna a casa. Vedendo al telegiornale il dilagare sconsiderato della delinquenza, le vecchie famiglie sfasciate, i nuovi, piccoli clan che si formano continuamente, decide di fare qualcosa. Con l’amico Luigi Altieri, ex terrorista e compagno di cella, decide di ripulire la citt  da tutti i cani sciolti.

Film low budget, girato interamente con una Panasonic digitale per (quasi) tutte le tasche. “Voglio dimostrare che chiunque può girare il suo film, senza ricorrere necessariamente a costose attrezzature” spiega il regista e continua “Cos, oggi, anche i giovani possono approdare al cinema”.

Ottanta giorni di riprese, girando giorno e notte con attori presi dalla strada. “Ho fatto il cast su Facebook. Nanni Loy, mio grande maestro, mi ha insegnato che nessun attore recita meglio di chi interpreta se stesso”. Le location: il centro di Afragola (dove si svolge buona parte del film); Napoli, Palermo e Gragnano. “Cercavo un posto con i classici paesaggi siciliani. La tipica campagna, con quelle belle piante di fichi d’India. E dove lo trovo? Non a Palermo, ma a Gragnano!” ricorda, divertito, Acri.

La distribuzione, per ora, è prevista solo in Campania ma il regista rivela una sua speranza: “Io ho raccontato Napoli, ma la citt  non è solo mia. Cos se i napoletani mi daranno l’ok, cercherò di portare il film anche fuori”.

E un’anticipazione: “Sono a lavoro su un nuovo film. Sempre low budget e per l’occasione sperimenterò un nuovo mezzo tecnico. Abbiamo infatti deciso di girare con una video reflex. Un Canon 7d o una 5d”.

Nella foto, Enzo Acri