Father and Son. Spettacolo al Bellini fino al 1 febbraio di Michele Serra, ispirato a “Gli sdraiati” e “Breviario comico” con Claudio Bisio (nella foto di Bepi Caroli) nel ruolo di un padre ossessionato da un non rapporto col figlio tatuato, sempre sdraiato e connesso, abulico, chiuso nella sua felpa, immerso in un caotico disordine tra panni e piatti sporchi. Regia di Giorgio Gallione con Laura Masotto al violino e Marco Bianchi alla chitarra. La scenografia raffinata di Guido Fiorati presenta alte pareti di color cobalto incastrate a forma di una sagoma di quella montagna su cui il padre insiste per condurre il figlio e sul palco il distacco tra i due è in alcune sedie e tavoli vuoti. Il figlio è assente. Viene ricordato da un divano aperto sommerso da tanti oggetti messi alla rinfusa.
Bisio interpreta un monologo intervallato da brani dei bravi Laura e Marco che stemperano la drammaticit  di un padre privo di autorit  che si affanna a scuotere il figlio dal torpore. La verbosit  di Claudio oscilla tra il comico e il tragico di una societ  priva di ideali dedita al consumismo, tra torbide scelte politiche, educatori inadeguati, incertezze nel futuro.

Commediografi e drammaturghi osservano la realt  e portandola in scena fanno riflettere.
Perch questa societ  cos deformata?
Perch i giovani non ascoltano ed eludono consigli e suggerimenti dei genitori e dei docenti che credono di essere superiori e tollerano ogni azione intollerabile mostrandosi sempre troppo permissivi? Essi non spiegano un NO e cedono subito al SI. Un bambino su quattro è obeso. Colpa del bimbo? Oppure infastiditi dal suo piagnucolare si cede? Il piccolo, capita la debolezza, si lancia in altre richieste e si abitua al non rispetto. Quali modelli propongono gli adulti. Nonne “velone” o cubiste che scimmiottano in TV nella fascia protetta e in prima serata. Padri che lasciano la famiglia per convivere con una ventenne. Genitori in vacanza nei paradisi del sesso. Minorenni di dieci anni truccate come Lolite sole nella notte. Si è passati dal VOI ai genitori al turpiloquio.

Si vive in una societ  fatta di slogan vittime di internet e di multinazionali che decidono cosa mangiare, comprare, leggere, come vestirci.
Politici indagati, governanti che truffano lo Stato, condannati ma sempre presenti in TV, nelle decisioni di epocali rinnovamenti delle Istituzioni che fanno prevedere altri intrallazzi, un oscuro connubio tra Destra e Sinistra. In questo fosco caotico clima politico, sociale, culturale, i giovani si isolano sperando in tempi migliori nascondendosi nell’indottrinamento televisivo o di altri mezzi non culturali che a loro fa sperare in un facile successo pur essendo privi di alcuna dote. Per evadere dalla noia ambiscono di partecipare al “Grande Fratello” o “L’isola dei famosi” con altri che sono stati poco famosi oppure per niente. Altri vanno all’estero per lavorare ma anche per fuggire ai loro genitori. Molti rimangono in famiglia perch ritengono più comodo che siano i vecchi nonni o i genitori a provvedere a loro continuando a soddisfarli nelle loro tante esigenze.

Nella scenografia c’è un grande specchio appeso in alto affinch il padre non possa mai riflettersi con i suoi tanti errori. Essere genitori non è facile come guidare un’auto.
Non tutti sono abilitabili. I tanti divorzi mostrano come sia facile sbagliare nella scelta del partner. Il Bellini è colmo di adulti divertiti e applaudenti. Bisio tenta di far capire che sono loro il male di questa societ  sfilacciata. Fa ricordare Petrolini, ironico e sarcastico, impomatato come era uso dei maschi, davanti a gerarchi e politici suoi ignari bersagli dal cervello assopito.
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro dell’Archivolto. Dura 1 h e 40 min. senza intervallo. Troppo. Una sforbiciata, eliminando troppe ripetizioni, può evitare la calata di ritmo del bravo Claudio e dare più coesione drammatica, celata da colta ironia, al messaggio sociale.

Father and son
di Michele Serra (ispirato a “Gli Sdraiati” e “Breviario comico”)
regia Giorgio Gallione
con Claudio Bisio

Teatro Bellini, via Conte di Ruvo,14 – Napoli
tel. 0815491266