«C’era un vecchio con la barba che veniva a casa, quando ci trovavamo tra amici perché raccontava di essere uno specialista di sedute spiritiche. Per convincermi, mi diceva che spesso, tornando a casa sua, trovava un tipo che usciva e lo salutava. Diceva di essere un fantasma. Io gli chiesi: “Lei è sposato? E sua moglie non dice nulla?” “Non se ne accorge” mi rispose “non lo vede”. Così nacquero Questi fantasmi!».
Così Eduardo De Filippo raccontava la nascita  di uno dei suoi testi più belli. Ma esiste un’altra probabile premessa. Può darsi che Eduardo si sia sia ispirato a un episodio di cui era protagonista suo padre,  Eduardo Scarpetta. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia in ristrettezze economiche fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro.
Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale in rapporto all’affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un impertinente munaciello.
 La commedia Questi fantasmi! ora è in scena a Napoli, fino al 21 gennaio, al teatro Bellini, proposta da “Elledieffe”, la compagnia di Luca De Filippo, dopo la sua scomparsa diretta dalla moglie Carolina. Uno spettacolo che continua a emozionare, coinvolgere, affascinare, con una regia ( firmata da Marco Tullio Giordana) accorta, godibile , mai noiosa. Sicuramente aiutata da attori di grande esperienza che sanno come calcare il palcoscenico con  professionalità.

Fabio Lovino | ilmondodisuk.com
Negli scatti di Fabio Lovino, qui sopra, da sinistra, Imparato, Giordana, Rosi. In alto, Carolina Rosi in scena

Non è facile portare avanti una compagnia con un nome che ha fatto la storia del teatro internazionale. Carolina Rosi ha dovuto sobbarcarsi di una grande responsabilità  e lo ha fatto con scelte giuste. Impegnata lei stessa sul palcoscenico nel ruolo di una ottima Maria Lojacono (anima perduta): una grande interpretazione sofferta che si discosta dalle altre, risultando più moderna ma sempre fedele alla linea drammaturgica di Eduardo.
La Rosi è affiancata da un misurato Gianfelice Imparato che interpreta magistralmente Pasquale Lojacono (anima in pena). Certo stiamo scrivendo di un testo scritto nel 1945 e interpretato da Eduardo De Filippo il 7 gennaio 1946, al Teatro Eliseo di Roma, con la Compagnia Il Teatro di Eduardo con Titina De Filippo.
Al giorno d’oggi potrebbe risultare una commedia datata, invece è ancora attuale, moderna come lo è tutta la compagnia di Carolina Rosi. A onor di cronaca bisogna ricordare che Questi fantasmi! fu la prima commedia di Eduardo rappresentata all’estero: il 7 giugno 1955 a Parigi al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt, in occasione del “Festival internazionale d’arte drammatica”.
Dall’opera fu tratto anche un film omonimo, diretto dall’autore e interpretato da Renato Rascel, Erno Cris e Franca Valeri. Nel 1962 ne venne realizzata una produzione televisivo diretta e interpretata dallo stesso Eduardo. Infine, nel 1967, con la regia di Renato Castellani e con interpreti Vittorio Gassman e Sophia Loren, fu tratto un film una sorta di farsa alla napoletana.
Ma ritorniamo alla nostra bella compagnia che sta portando in giro per l’Italia un omaggio al compianto Luca e Eduardo – diciamo un omaggio, semplicemente perché ricordare questi nomi con una fantastica messinscena è un omaggio.
Nicola di Pinto interpreta Raffaele ‘o purtiero (anima nera): lo fa con una esperienza della scuola eduardiana, equilibrato e agile sulla scena. Alfredo Marigliano, (anima irrequieta), ha il volto di un eccellente Massimo De Matteo, sul palco con la sua bellezza antica e una recitazione moderna, elegante, garbata.
Stile mostra l’attore Giovanni Allocca, ma anche il sempre bravo Giovanni Cannavacciuolo che insieme ad Andrea Cioffi riescono a strappare applausi a scena aperta, con una idea registica molto funzionale. I due, oltre a interpretare i due facchini (anime condannate), si cimentano, tra il secondo e il terzo atto, in una sorta di posteggiatori napoletani cantando nel corridoio platea Oi Marì. Il pubblico gradisce e applaude calorosamente.
Ma il momento clou dello spettacolo è l’apparizione di Paola Fulciniti nei panni di Armida (anima triste), moglie di Alfredo Marigliano. Questo ruolo fu affidato anche a Regina Bianchi, ma  Paola Fulciniti ne dà una propria interpretazione, risultando eclettica, straordinaria, mai esagerata nella gestualità, accarezzando e scuotendo gli spettatori (che l’hanno aplaudita a lungo) con la sua verve di brava attrice che ha alle spalle una sgnificativa carriera teatrale, diretta da registi con nomi eccellenti e al fianco di attori come Giorgio Albertazzi, Erica Blanc, Virna Lisi.
Ancora tra le anime che aleggiano Viola Forestiero, nel difficile ruolo di Carmela (anima dannata) sorella un poco scema del portiere. Uno spettacolo da vedere. Anche le scene e le luci sono interessanti, curate da Gianni Carluccio, mentre le musiche, che ricordano antiche melodie partenopee, sono di Andrea Farri. La storia è affascinante: avrete modo di assistere a un spettacolo che vi coinvolgerà.
Bravi, bravi tutti e grazie per averci regalato ancora una volta ‘o tiatro di Eduardo.
Per saperne di più
http://www.teatrobellini.it/