Impariamo ad ascoltare i nostri giovani, sono loro che ci mettono in contatto con il mondo che viviamo, noi possiamo mettere sul tavolo la nostra esperienza con la consapevolezza che non è passata sulla loro pelle e che per crescere devono sperimentare e sbagliare. Sono in compagnia di due trentenni napoletani, Federica Rispoli, una delle artiste che fa i ritratti alle persone che intervisto e di un sorprendente e interessante Gianpiero Iodice. Siamo nella bottega di Federica, in via Santa Maria Apparente, lei ha lasciato il lavoro di avvocato per dedicarsi all’arte, è una pittrice, una fotoreporter e lavora la ceramica rivisitando Napoli, l’ambiente crea da subito l’atmosfera giusta. Ho davanti a me un foglio bianco da riempire di cose e parole nuove.
Gianpiero, dopo la maturit  scientifica conseguita al Liceo G. Mercalli , sceglie di iscriversi a Biotecnologie perch viene attratto dalla fusione tra chimica-biologia e tecnica, materie che sono vicine al suo temperamento razionale. Cos, come da ordinamento, si laurea, al terzo anno, con una tesi sul trattamento delle acque reflue, ottenute dalla premitura delle olive. E’ bravo Gianpiero e il professore con cui ha preparato la tesi gli consiglia di andare in Olanda per partecipare al Progetto “Vitromeat”, sulle cellule staminali, finalizzato alla produzione in vitro di carne animale. Dopo la laurea magistrale, Gianpiero torna a Napoli.
Prova a cercare un lavoro che gli consenta di mettere in campo le sue conoscenze, non ci riesce. E’ un ragazzo indipendente che per mantenersi agli studi, aveva lavorato nell’ambito dello spettacolo e delle pubbliche relazioni ed ha una vecchia e grande passione, la musica. Gianpiero, infatti, aveva studiato chitarra classica napoletana con Giovanni Pignalosa, virtuoso mandolinista. I suoi gusti per la musica crescendo sono cambiati, ma la passione no. Ricontatta le vecchie amicizie e incontra colui che ritiene il suo mentore Sigfrido Caccese, patron del Neapolis Festival, il più importante festival rock del Mezzogiorno.
Le sue capacit , la sua esperienza musicale, House e Tecno, gli consentono di affiancare Caccese in un progetto importante, la trasformazione del cinema Duel di Agnano, in Duel Beat, Club polifunzionale dedicato alla musica e alle arti visive, siamo nel 2005. Dal 2013 il Duel è anche diventato uno spazio aperto agli artisti e ai giovani in cerca di formazione professionale, con un progetto sperimentale per DJ e Bartender.
Gianpiero osserva e ascolta i giovani napoletani con capacit  imprenditoriali e pochi mezzi, capisce che bisogna dare loro la possibilit  di provarci. Cos nasce, da una sua ideazione , un Mercatino, il cui scopo principale è dare visibilit  al lavoro e alla produzione artistica dei giovani creativi che non hanno la possibilit  di commerciare la propria arte in un luogo fisso èM@rkt. Ce lo presenta cosChe tu sia Hipster od un Clubber-Che tu sia Blogger o un Poser-La zitella doesn’t care- La zitella fa èm@rket. Tutto da decodificare, a partire dal nome che parla il linguaggio di chi vive e commercia attraverso il web, ma non solo, convivono in questo progetto passato, presente e futuro.
Infatti la marchetta ha una storia passata, cos come la cosiddetta zitella, nel caso del M@rket il fruitore, che può essere di tutte le et , cambia dalla zitella il denaro in gettoni, unica moneta di scambio, sicuro che le sue aspettative saranno pienamente soddisfatte. Per quanto riguarda il presente, il mercato apre ai nuovi imprenditori, coloro ci che devono sapersi reinventare e dona loro la sensazione di un futuro possibile basato sulla microeconomia che il web riesce a sostenere. Infine, nel èM@rkt c’è il futuro, rappresentato dai canali mediatici che sono in grado di mettere in comunicazione la nicchia con i prodotti underground presenti nel mercato e questo grazie alla selezione che premia i migliori espositori. La selezione avviene attraverso due principali linee guida a) il riciclo dei prodotti da soffitta; b) Km zero ( dal produttore al consumatore ).Intanto, sar  riuscita Federica, la nostra pittrice, ascoltando e disegnando, a far emergere nel suo ritratto chi è Gianpiero? Lo guardo e posso citare F. Hegel Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie. Guardate il ritratto di Gianpiero e ditemi che non è vero.

Per saperne
www.facebook.com/gianpieroi1

www.facebook.com/emarketnapoli/?fref=ts

Nelle foto, il ritratto di Gianpiero Iodice firmato da Federica Rispoli e alcuni momenti di èM@rkt che sar  organizzato anche in occasione di San Valentino e della prossima Pasqua