Arriva al Madre la "SuperNapoli" dell’architetto e designer partenopeo Cherubino Gambardella (classe 1962) che dona la propria opera per il progetto Per_formare una collezione per un archivio dell’arte a Napoli. E oggi, mercoled 18 maggio alle 18, la propone nello spazio di Via Settembrini 79. Una doppia quadreria esposta, durante il suo compiersi dal vivo, alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2014 e poi alla Triennale di Milano nel 2015. Adesso ricollocata nel luogo di origine.
Spiega l’autore «E’ l’insediamento inconscio, la citt  sovrapposta, la metropoli che si muove entrando e uscendo dal corpo che la ospita. Tutto per impedire alla realt  di stabilire una supremazia sul presente, restituendo all’utopia il suo diritto a esistere, come prassi democratica nel pensiero quotidiano».

Una citt  reale e insieme intangibile, che sprigiona e manifesta qualcosa di indefinito, pur nella sua indiscutibile e ricorrente presenza. SuperNapoli si sovrappone alla reale conformazione urbana di Napoli, non tanto per ricucirne razionalmente antiche ferite, quanto per riqualificare idealmente il corpo vivo.
A presentarla con lui ci saranno Gianluigi Colin, art director del “Corriere della Sera” , Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, il presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Pierpaolo Forte e il direttore del Madre Andrea Viliani.

Nella foto di Peppe Maisto, Supernapoli, 2014, tecnica mista e collage su carta stampata