Bernarda è una donna severa e irremovibile. Testarda, tirannica, violenta. Ha un potere assoluto nella propria casa tanto da recludere le proprie figlie dopo la morte del marito, imponendo loro un lutto rigoroso di otto anni. , decretando un dolore che somiglia di più a una dura sentenza di un giudice, dove i soli doveri di madre sono quelli di reprimere, controllare, vigilare e castigare.
“In questa casa non entreranno uomini, caso mai il prete perch ha la gonna” sentenzia Bernarda Alba. Da questo verdetto è esclusa solo la figlia maggiore, proprietaria di una ricca eredit  e prossima a sposare Pepe il Romano, più giovane di lei, interessato unicamente ai soldi della futura sposa, di cui Adela, la sorella più giovane, è innamorata.
E alle due contendenti se ne aggiunger  un’altra a sorpresa.
Il colpo di scena è il punto di svolta della vicenda che da quel momento trova una nuova vitalit  e prende la strada della sofferenza, della crudelt , del dolore in un tutti contro tutti.
Il regista, a proposito di queste vere e proprie lotte all’interno della famiglia, parla di «una sorta di cannibalismo».
Le sorelle «si mangiano l’una con l’altra».
Vittima e carnefice di se stessa Bernarda, “capace di sedersi sul cuore delle donne”. Manifesto dell’opposizione di una societ  violentemente sessuofoba e maschilista. Le figlie chiuse, recluse e rinchiuse a forza in un luogo che genera, conflitti,nevrosi, un soffocamento sistematico di passioni, in piu una cieca obbedienza a tradizioni cattive e settecentesche , questa è “La Casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca, messa in scena al Napoli teatro Festival per la regia di Lluis Pasqual.
Entrando nel teatro Mercadante avevo la netta senzazione che avrei assistito a un bello spettacolo, il mio istinto mi ha dato ragione.
La scena, ventotto sedie, una panca, due lavatoi, un grande salone di una casa tutta mattonellata di colore bianco.(essenziale e molto bella la scena firmata da Paco Azorin).
Lo spettacolo inizia con rintocchi di campane, luci di neon bianchi, prima le cameriere, poi, luttuose donne, che intonano un coro di canti ecclesiastici. E, finalmente in scena la grande, brava Lina Sastri che interpreta Bernarda Alba come sicuramente l’autore l’aveva ideata e pensata nella sua scrittura. (Le donne ritornano dal funerale del secondo marito di Bernarda).
Non da meno è il cast scelto dal bravissimo regista Lluis Pasqual. Le straordinarie (cito in ordine alfabetico) Azzurra Antonacci,Gaia Aprea,Chiara Baffi, Dely de Majo, Marcella Favilla, Anna Malvica,Maria Grazia Mandruzzato, Federica Sandrini,Olivia Spigarelli,Dalal Suleiman, Valentina di Leva.
Tutte danno nell’interpretazione una reale sofferenza di chi è chiusa in una sepolcrale carcerazione “sono donne senza l’uomo”
Un’ ora e quaranta minuti di vero teatro

Si replica al Teatro Mercadante dal 19 ottobre al 6 novembre.

IL REGISTA

Lluis Pasqual regista tra i più acclamati in Europa della scena teatrale
spagnola degli ultimi decenni – propone una versione febbrile e di grande
attualit  del testo che Lorca scrisse nel 1936, tutta costruita sull’attesa
della disgrazia, su quel che di inesorabile e perfino di innaturale, quale la
perdita di una persona cara, sta per compiersi in “casa di Bernarda Alba.

Nelle foto di Fabio Donato, alcuni momenti dello spettacolo