“La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme.” Sensazioni di viaggio italiano di uno scrittore. Cos Guido Piovene affidava le proprie immagini di quella terra a un reportage nato nella seconda met  degli anni cinquanta. La sua testimonianza, assieme a quella di famosi viaggiatori nei secoli, è raccolta nella mostra “Tradizioni di viaggi in Calabria” che si inaugura domani mattina alle 10 alla Biblioteca Nazionale di Napoli.
L’iniziativa, spiega il direttore Mauro Giancaspro, che prima di guidare la biblioteca partenopea è stato il motore di quella di Cosenza, citt  cui lo legano ricordi di affetto e incancellabili emozioni, “evidenzia anche gli stretti rapporti culturali tra Napoli e la Calabria che si susseguono nel tempo e nello spazio, ma che il tempo e lo spazio travalicano. L’esposizione intende ricordare e divulgare la grande storia comune del Sud , sempre viva ed attuale in una visione mediterranea ed europea”.
Tra le opere esposte una magnifica veduta manoscritta di Tropea dell’incisore spagnolo Francesco Cassiano de Silva, oltre ai suoi disegni nell’ Atlante del Regno di Napoli. Ci sono anche “La vita e i miracoli” di san Francesco di Paola con le rime di don Orazio Nardino Cosentino , 64 incisioni di Alessandro Baratta e testi rari, a volte unici del settecento e del seicento. Senza contare le impressioni di Casanova, le voci del Grand Tour da Franois Lenormant a Duret de Tavel e il percorso lettearrio dell’autore inglese Norman Douglas.
L’esposizione si inserisce nel progetto “Napoli e la Calabria, un viaggio attraverso i secoli” della Fondazione Napoli 99 presieduta da Mirella Barracco che sar  presente all’inaugurazione con Giancaspro e con gli assessori alla cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri e a della Regione Campania, Caterina Miraglia.
Il passato, ancora una volta, suggerisce l’energia verso il futuro.

In foto, una veduta di Tropea