Sullo scaffale della Dario Flaccovio Editore, viene riposto il trentesimo libro della collana Gialloteca: Blanca della scrittrice napoletana Patrizia Rinaldi.

Duecentootto pagine intense, ricche di sapori chiaro- scuri; dai toni talvolta drammatici, talvolta pigri ed ancora capaci di far vivere la leggerezza di alcune condizioni non proprio tali.

“Blanca”, successivo al ” Napoli-Pozzuoli uscita 14″, pubblicato sempre con Dario Flaccovio Editore nel 2007, la scrittrice anche per quest’opera ha scelto come ambientazione proprio la sua Napoli, rendendola parte integrante dell’intrico.

“…una donna sulla quarantina; accompagnata da un pastore tedesco…” queste sono le parole che introducono nella scena il personaggio che d  il titolo al libro: Blanca Occhiuzzi.

Blanca è senza dubbio un personaggio rilevante ma non l’unico. Come mai ha scelto il nome di Blanca per dare il titolo al suo libro?
“Il titolo è un omaggio a un romanzo della Serrano che amo molto, Il tempo di Blanca, dove la protagonista fa considerazioni sulla lettura che mi sono particolarmente care”.

Qual è il personaggio a cui lei è più legata?
“La narrazione mi permette di attribuire a tutti i personaggi alcune parti di me. Capita di riconoscere, nel corso degli anni, circostanze mutevoli, aspetti emotivi discordanti, modi di sentire talvolta contrastanti tra loro ed è una bella risorsa attribuire tali modalit  sentimentali a figure immaginate. Sono legata profondamente a ogni personaggio, anche minore, che racconto. Continuano a restare con me a lungo”.

Qual è l’intenzione dell’autrice in questo libro; quale messaggio vuole far arrivare al lettore?
“La prima intenzione è quella, spero, di condividere con il lettore un gusto narrativo. In Blanca racconto la cura e il suo opposto: cerco di privilegiare la presenza misteriosa del danno del dolore e della risorsa di ricominciare, stretti insieme nel corso di ogni vita”.

Napoli sicuramente per molteplici motivi è una citt  a dir poco importante per lei, è la sua citt  ed è protagonista di alcuni suoi romanzi. Se dovesse utilizzare soli tre aggettivi per definirla quali sceglierebbe?
“Appassionante, offesa, misteriosa”.

Escludendo Napoli, quale citt  predilige per l’ambientazione di un suo prossimo libro?
“Mi piacerebbe raccontare una trasferta investigativa dei protagonisti fissi, Martusciello, Liguori, Carit , e da ora in poi Blanca, in una provincia del nord-est. Mi sembra interessante smentire i luoghi comuni circa le differenze, che ci vogliono sempre e comunque contrapposti”.

Tra quelle che lei ha visitato quale citt , secondo lei, si accosta di più a Napoli?
“Molte citt  dei paesi che ci hanno dominato nei vari periodi storici. Napoli si è lasciata contaminare, ma ha concesso, inevitabilmente, tracce di s”.

E’ stato detto che "Blanca" è una storia al femminile; è d’accordo con questa definizione?
“In parte: i protagonisti maschili sono presenti in minor numero, ma ho cercato di dare un rilievo importante alla loro prospettiva. Spero di esserci riuscita”.

Progetti per il futuro?
“Un progetto mi onora profondamente: partecipare il 21 maggio alla premiazione del Premio Elsa Morante 2010. Il mio romanzo per ragazzi Piano Forte, edito da Sinnos, è tra i vincitori. Nell’ambito della manifestazione sar  assegnato direttamente dagli operatori di Nisida il Premio Speciale “Roberto Dinacci”. Nisida, carcere minorile modello per reali intenzioni di recupero della devianza, e il Premio “Roberto Dinacci” rappresentano un simbolo di come possano esistere al sud realt  istituzionali di valore e di impegno indiscutibili”.

LA NOTIZIA Mille studenti campani per il Morante

Previsto il pienone a Citt  della Scienza di Napoli per la Cerimonia di Premiazione del Morante Ragazzi 2010 che quest’anno ospiter  una giuria popolare di oltre mille studenti campani. La prestigiosa manifestazione culturale si aprir  domani, venerd 21 maggio (ore 11) nella Sala Newton del complesso di Bagnoli dove verr  annunciato il super-vincitore scelto dai ragazzi che nelle ultime settimane hanno letto i tre testi vincitori designati dalla giuria tecnica presieduta da Dacia Maraini e composta da Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Enzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Chiara Gamberale, Emanuele Trevi, Teresa Triscari e Tjuna Notarbartolo.

Alla manifestazione culturale saranno infatti presenti i tre autori della sezione dedicata alla letteratura per ragazzi: Paola Capriolo vincitrice con il suo “No” (edizioni El), Fabrizio Gatti che vince con “L’eco della frottola” (Rizzoli editore), Patrizia Rinaldi per “Pianoforte” (Sinnos editore). Con loro sul palco la scrittrice Dacia Maraini ed una rappresentanza della giuria.

Nella foto, Patrizia Rinaldi