E’ Rosanna Bazzano, poeta e scrittrice, a essere il motore del caffè letterario “Il tempo del vino e delle rose”, inaugurato il 19 dicembre 2015, in piazza Dante, 44-45 a Napoli. Il Caffè, rappresenta l’hic et nunc di Rosanna, un qualcosa ci che non ammette proroghe nella sua attuazione. Luogo di incontro di piccole schiere di amanti della cultura in un momento storico dove predomina il virtuale. Un connubio perfetto, quello del vino e delle rose, quello ci del piacere e della bellezza, cos come ha sottolineato Pietro Treccagnoli, conosciuto giornalista de Il Mattino, che ha tenuto a battesimo lo spazio con un brindisi ed il taglio della torta.
Il caffè letterario ha caratterizzato la vita intellettuale di molte citt  europee per oltre tre secoli, con un apice nella seconda met  del XIX sec., politici, giornalisti, letterati ed artisti ne fanno luogo dove incontrarsi. Davanti alle tazzine di caffè fumanti, si sono intrecciate discussioni artistiche e filosofiche, sono nati manifesti letterari. Prima la Francia, e poi l’Europa tutta scopr il piacere degli incontri culturali; a Napoli uno tra i più famosi era il Caffè Gambrinus che a partire dal 1890 accolse personaggi internazionali del calibro di Oscar Wilde, Hernest Hemingway, Jean Paul Sartre ed esponenti illustri della canzone e del teatro napoletano come Ernesto Murolo, Eduardo Scarpetta, Totò, i fratelli De Filippo.
Il Caffè Gambrinus, scrigno prezioso di opere d’arte, rappresentava il salotto del bel mondo cittadino, Benedetto Croce, Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio e Ferdinando Russo lo frequentavano. Anche Gabriele D’Annunzio durante il suo soggiorno napoletano, dal 1891 1893, quando collaborò con Il Mattino e Il Corriere di Napoli, amava prendere il caffè al Gambrinus , una mattina Ferdinando Russo, poeta napoletano, lo sfidò a scrivere una canzone in vernacolo. D’Annunzio accolse la sfida e scrisse di getto, a matita, su un tavolo di marmo del Caffè, il testo di A vucchella che fu musicata da Francesco Paolo Tosti ed incisa più tardi da Enrico Caruso.
Resiste a Napoli la tradizione dei Caffè Letterari , veri e propri luoghi di aggregazione, dove l’antico piacere per la cultura ne fa da padrone. Dal mese di dicembre anche piazza Dante ha la possibilit  di fare cultura grazie allo spazio che Rosanna Bazzano ha messo a disposizione di tutti coloro che amano la nostra tradizione culturale e non solo.
Cos se ti trovi al centro di Napoli e hai il desiderio di bere o mangiare qualcosa, puoi andare da Il tempo del vino e delle rose, luogo accogliente, cos come accogliente è la padrona di casa, s di casa, perch hai proprio la sensazione di andare a farle visita. Luogo rilassante, di incontro e di discussione che può suscitare ispirazioni, bello esteticamente, il che non guasta.
Napoli sta vivendo un nuovo rinascimento culturale, tante le associazioni che si prodigano per far emergere la grande storia cittadina, uno spazio dove potersi confrontare era necessario e grazie alla sensibilit  di Rosanna ora noi napoletani lo abbiamo trovato. Auguriamole che Il tempo del vino e delle rose possa diventare un athanor, un laboratorio, un forno alchemico , dove avvengono combustioni alimentate da riviste, libri, proiezioni, musica dal vivo, mostre fotografiche e artistiche, presentazioni, eventi culturali, conferenze con un ulteriore possibilit  Nunc vino pellite curas (ora cacciate col vino gli affanni ) Orazio.

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Nelle foto di Ferdinando Kaiser, Rosanna Bazzano inaugura il suo caffè e il logo nel nuovo salotto letterario di Napoli