Venticinque anni di "Incontri Napoletani". Fondata dalla scrittrice Tina Giordano Alario, ora presieduta dalla figlia Patrizia, l’associazione festeggia quest’anno il suo primo quarto di secolo. Un bel traguardo per una realt  culturale che non ha mai perso di vista l’interesse per l’arte, puntando alla valorizzazione e al recupero di tanti frammenti della nostra memoria storica che sembravano destinati al degrado irreversibile o all’oblio definitivo. Dai Cavalli di bronzo di Pjotr Klodt all’ingresso dei giardini di Palazzo Reale alle guglie di San Gennaro e San Domenico Maggiore passando per l’antica ruota dell’Annunziata (foto) e l’affresco di Mattia Preti a Porta S. Gennaro, sino al recente restauro della statua marmorea di S. Teresa d’Avila progettata dal Fanzago, e poi dipinti, pale d’altare e arredi vari, restituiti nel contempo alla loro storia e al decoro originari.

Un percorso sul filo della memoria che sar  ricordato gioved 14 aprile, alle 17.30, negli eleganti ambienti del Megaride Club, in via S. Lucia 110 (Napoli), ospiti di Paola Pisano ed Enzo Meo. Ci sar  un intervento dello scrittore Maurizio Ponticello, autore di “Forse non tutti sanno che a Napoli…” edito dalla Newton Compton, un libro che mette a fuoco storie spesso sconosciute, accadute all’ombra del Vesuvio, rese ancora più verosimili dal video ” La memoria perduta” sulle musiche originali di Stefano Maria Longobardi e la voce solista di Lisa Starnini.
Partecipano all’incontro molti amici che hanno condiviso soprattutto con la fondatrice Tina Alario, gli anni più intensi del sodalizio l’architetto Massimo Rosi, il critico letterario Francesco d’Episcopo, l’artista Lello Esposito, Lucio Mirra, patron del Teatro Diana.

Il prossimo appuntamento è previsto alla fine di maggio con due eventi dedicati all’arte figurativa, due esposizioni temporanee proposte e curate dalla vice presidente di Incontri, la storica e critica d’arte Mimma Sardella.

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