Proprio come dice Willy Vaira all’interno della prefazione del libro, quelli di Antonio Mocciola sono « Racconti che stillano odio, vendetta, ripensamenti e il tutto quando meno te lo aspetti, con una scrittura attenta, compita, sapida, arricchita da preziosa ironia tra le sottili trame ogni racconto regala pure gocce di veleno e odio, che lo rendono frizzante e stuzzicante, con una gran voglia di ritornare a leggerlo per cercare di capire cosa ci è sfuggito, tanto repentina e serpentina è la fine. Sono storie intessute tra giorni di pioggia e di vento, fiori secchi, squarci di luce, temporali e arcobaleni, terremoti, fotografie e polvere da leggersi tutte d’un fiato».
E l’autore del libro “Diverso sar  lei” ci ha visto indubbiamente lungo sulla raccolta di racconti dello scrittore napoletano. “Latte di iena”(La Quercia editore), infatti, è un qualcosa che colpisce a primo impatto e che lascia senza parole. Una raccolta “dark”, come la definisce lo stesso autore, che prende e che inonda la mente di sfumature prettamente oscure.

L’autore napoletano, nato giornalista, presenta cos la sua raccolta « I personaggi che popolano questi racconti agiscono sovrappensiero. Nessuna motivazione reale sta dietro le loro azioni (quando ci sono), persi in quel limbo in cui la volont  non parte dal cervello, e tantomeno dal cuore. Come quando lo sguardo si perde a fissare un punto, e si crea quel momento di pura sospensione, di astratta nolont . E se fosse proprio in quegli istanti in cui “non siamo” la verit  vera del nostro essere? E se l’amore, e l’odio, non fossero che decisioni prese a freddo, o condizionate dalla societ , o dalla famiglia, o peggio ancora dalla religione? Una sorta di dovere?Cosa c’è di “naturale” in tutto questo? Niente mi sembra più vero della catatona. Sovrappensiero siamo veri. Facciamo le cose che dovremmo fare, prima che la vita ci riporti all’eterna bugia della diocenescampi spontaneit ».

Dopo il successo de “Le vie nascoste”, e a cinque anni dall’esordio narrativo con “La sottrazione”, Antonio Mocciola torna nelle librerie con un lavoro estremo, dal forte impatto emotivo. Atmosfere raggelanti, tra cimiteri abbandonati, chiese in sfacelo, sguardi invisibili, personaggi sinistri, terre ferme in quieti apparenti. Una scrittura secca, tagliente, affilata, scomoda. Il tutto presentato marted 17 dicembre 2013 allo Spazio Nea di Piazza Bellini, nel centro storico napoletano, con la partecipazione dell’editore Michele Grauso e le letture di Marina Billwiller. Un appuntamento bizzarro per concludere l’anno in maniera diversa. Ma sicuramente appagante.

In foto l’inquietante” copertina del libro “Latte di iena” (la Madonna del latte di Caravaggio virata in negativo)e l’autore, Antonio Mocciola.
L’evento la presentazione della raccolta di racconti si terr  il giorno marted 17 dicembre a partire allo Spazio NEA sito in Piazza Bellini numero 59 (Napoli)
Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Organizzazione Eventi “Hermes Comunicazione” all’indirizzo e-mail hermescomunicazione@gmail.com