Il conte Prospero ha il volto di Vittorio De Sica e vive nel (celebre) film “L’oro di Napoli”. Della sua nobilt  resta solo il titolo e un passato di nostalgia da giocatore e perdente, mentre il presente è soffocato da una moglie tanto brutta quanto ricca, che lo tiene in scacco, a digiuno dal suo vizio velenoso, togliendogli il diritto di spendere anche poche lire. L’unico ossigeno di gioco che gli resta sono le partite a scopa con il figlio del portiere, un ragazzino di otto anni. E dall’appartamento di piazza del Gesù nuovo 33 scende per assaporare in portineria un po’ di libert  e d’azzardo casalingo. Da quella casa dove, pochi mesi fa, ha aperto gli occhi Mad, acronimo di musica, animazione, documentari, per comporre l’aggettivo che in inglese significa pazzo. Se a mad si aggiunge il sostantivo factory, l’idea è completa qui è nata un’industria un po’ matta, che, seppur puntando sull’inglese ( anglofono è anche il web, www.madinnaples.com) si muove tra folli battiti di cuore partenopeo.
Quest’industria ha l’anima cinematografica del produttore Luciano Stella che ha unito la sua energia a quella di musicisti, animatori e operatori culturali, lanciando una scommessa proprio da un palazzo familiare ai set cinematografici madeinnaples(da queste parti è stato girato anche Matrimonio all’italiana, la Filumena Marturano portata sul grande schermo da Sophia Loren). Il riferimento non è casuale. Mad guarda lontano, al futuro dei talenti cresciuti sotto il Vesuvio e nel mondo, tuttavia con radici ben piantate nel suolo di un metropoli dai mille contrasti, dotata di una rara capacit  creativa.
MAGIA DELLA MUSICA
Emme come musica. Abita qui, tra le pareti dello studio di registrazione che, dopo essere stato inaugurato da Stefano Bollani, ha accolto Nino D’Angelo e mixato i 99 Posse. Interpretando un ruolo di primo piano nel progetto. Senza di lei, l’animazione sarebbe un involucro triste, una scatola vuota, un’inutile tavolozza di colori e disegni.
A piazza del Gesù il film d’animazione viaggia su due binari diversi. Entra nel mondo family, quello dei bambini, pronto a tuffarsi in televisione, ma punta anche a conquistare il pubblico adulto, quello che va al cinema.
SETTECENTO E TECNOLOGIA
Gi  realizzato per la Rai e per i ragazzi “Il piccolo principe di SanSereno” dalla saga che porta la firma di Nicola Barile e la sigla editoriale di Colonnese. Erede letterario del poetico racconto di Antoine de Saint-Exupry ( illustrato dallo stesso autore per le edizioni francesi Gallimard), Edoardo Maria Gastone di Vivara, per gli intimi Edo, è un vivacissimo e blasonato minicapobanda che si aggira nella capitale del Regno delle due Sicilie, sotto i riflettori dei lumi settecenteschi, tra scienze occulte e cripte segrete, deciso a conquistare, tra Pasqua e dintorni, in venticinque minuti, i telespettatori coetanei con il fascino tecnologico delle tre dimensioni.
A Natale 2012, invece, debutta su Raiuno la Cantata dei pastori, ispirata alla fortunata opera di Andrea Perrucci lanciata per la prima volta nel 1698, ancora moderna nelle infinite rappresentazioni popolari del viaggio di Giuseppe e Maria, oltre le insidie del male. Un assaggio “Mad” gi  nel trailer che presenta le due figure principali, un barbiere e uno scrivano alla disperata ricerca di cibo, nella Giudea- anno zero, affondata nella neve.
EFFETTI SPECIALI E GRAFIC NOVEL
Mad factory cammina da pioniere in Italia, per diffondere il cinema animato da storie reali (pure grazie a effetti speciali all’americana) dirette a tutti, conquistando un mercato finora inesplorato, cercando partner e sinergie dovunque. Cos prepara il lungometraggio “l’Arte della felicit “, esordio alla regia di un artista trentenne napoletano, Alessandro Rak, utilizzando materiale raccolto negli anni dall’omonima rassegna di incontri edibattiti con protagonisti internazionali, sull’equilibrio della vita, attraverso temi differenti, dal dolore alla solitudine. A intrecciare questi inserti è il percorso di un tassista stravolto dalla morte del fratello, imprigionatosi da solo nella propria auto, in un percorso senza sosta di tre giorni, sullo sfondo di Napoli apocalittica e allucinata. Trasmettendo emozioni vere, ma animate. Sulle orme di esempi stranieri come il Valzer con Bashir, vincitore del Golden Globe 2009, scritto e diretto da Ari Folman, che , da regista ripercorre la sua esperienza drammatica di diciannovenne soldato israeliano, inerme di fronte all’irruzione delle milizie libanesi, decise a vendicare l’attentato al loro presidente, massacrando tutti i rifugiati palestinesi nei campi di Sabra e Shatila, alla periferia di Beirut. O di “Persepolis”, successo mondiale maturato dalle vicende di Marjane Satrapi, bambina ai tempi della rivoluzione iraniana che rovescia il potere dello sci , ma finisce per sopprimere la dignit  delle donne, coperte dal manto            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd dei fondamentalisti islamici.
LA VITA DI ACHILLE LAURO
Infine, i documentari, in collaborazione con Cinecitt  che apre i suoi preziosi archivi. In produzione, adesso, uno sulla vita di, Achille Lauro, firmato da un montatore gi  premiato col David di Donatello, Giorgio Franchini. Che mette insieme pezzi di vita di un sindaco controverso, molto amato, parecchio contestato. Tra gli intervistati, Abdon Alinovi, negli anni cinquanta giovane leader del l’opposizione. In uno scenario urbano che non smette di stupire. Con lucida follia.

In foto, una parte dello staff di Mad factory