Un libro non nasce per caso. Non conoscevo Gaetano Errico. L’occasione di conoscere questa straordinaria figura di sacerdote mi fu offerta nel 2008 durante una ricognizione sulle periferie a nord di Napoli, proprio a Secondigliano, per una ricerca proposta da alcune universit  italiane e straniere. Figura straordinaria, come dicevo, quella di Gaetano Errico, sacerdote napoletano nato proprio a Secondigliano e vissuto in un periodo storico di grande interesse, tra la rivoluzione napoletana del 1799 e l’Unit  d’Italia.

Un periodo storico di grande interesse, ma di grande difficolt  per la Chiesa, vittima dell’opposizione di massoni, carbonari e repubblicani, fino all’arrivo di Garibaldi a Napoli che coincise con la cacciata di molti ordini religiosi dal Paese, che subirono l’esproprio delle proprie Case. Gaetano Errico, fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori è stato canonizzato nel 2008 da Papa Benedetto XVI. Un uomo straordinario il quale cap subito che la prima missione andava svolta nel Mezzogiorno d’Italia, dove il bisogno delle popolazioni era immenso e il bisogno andava soddisfatto con grande abnegazione. Una missione che lo portava a stare al fianco dei diseredati, ai quali non faceva mancare l’aiuto in danaro, forniva medicinali, acquistava strumenti per il lavoro della terra e della felpa, rinunciando anche all’appannaggio per il fitto delle terre di propriet  della chiesa.

Con due secoli di anticipo, Gaetano Errico ha indicato il percorso a sacerdoti che, proprio come lui, rinunciarono a tutto pur di assistere i più derelitti. Parlo delle esperienze dei vari don Mazzolari, don Milani, fino a don Benzi, i quali per la loro specificit  d’azione furono impropriamente definiti “preti rossi”. Proprio come don Benzi, il santo di Secondigliano non esitava a togliere dalla strada ragazze che per necessit  erano costrette a vendere il proprio corpo, affidandole a istituti religiosi o famiglie altolocate dove svolgevano l’attivit  di domestiche, imparando molte volte anche un mestiere.

E pare che proprio su di un luogo di malaffare, abbia voluto edificare la Cappella dell’Addolorata, il luogo di culto intorno al quale edificher  la Casa madre della Congregazione.Un precursore dei tempi Gaetano Errico che non ha trovato poche difficolt  per la sua opera tra capovolgimenti politici nazionali ed europei: la rivoluzione napoletana del ’99, le due fughe dei Borbone e l’arrivo dei francesi, il trionfo e la caduta di Napoleone Bonaparte, la riunificazione della Penisola da parte del regno sabaudo. Il cruccio, prima di morire, quello di non aver potuto portare la parola del Vangelo al di l  dei mari, opera che attueranno i suoi “figli diletti”, i quali rispondendo al suo appello, costruiranno Santuari in Europa, Asia, Africa e nelle due Americhe.

L’EVENTO

Gioved 2 dicembre 2010, alle 10,30 al Museo Diocesano di largo Donnaregina (Napoli) presentazione del romanzo di Raffaele Bussi, Santuari, L’avventura umana di Gaetano Errico ( ilmond disuklibri). Intervengono:padre Salvatore Izzo, Aniello Montano, don Tonino Palmese, don Adolfo Russo. Moderatore: Vincenzo Colimoro. Letture di Giuliano Maschio. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli e sponsorizzato da Karelpiù

Figura straordinaria, Gaetano Errico, sacerdote napoletano, fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori, canonizzato da Benedetto XVI nel 2008. Vissuto in un periodo storico di grandi capovolgimenti, tra la rivoluzione napoletana del ’99 e l’Unit  d’Italia, fu al fianco dei derelitti e bisognosi con un’opera instancabile di assistenza morale e fisica. Sino alla fine dei suoi giorni. Sullo sfondo del romanzo i passaggi storici più importanti: la rivoluzione del ’99, le fughe e il ritorno dei Borbone, l’invasione dei francesi, l’ascesa e la caduta di Napoleone, l’Unit  d’Italia con l’arrivo di Garibaldi a Napoli che coincide con la cacciata di molti ordini religiosi dal Paese. Gaetano Errico muore a Secondigliano circondato dall’affetto di chi ha amato e soccorso. Esempio per laici e religiosi. Pioniere dei preti anticamorra.

In alto, la copertina del libro