sulla scena artistica da oltre quarant’anni e ha vissuto in pieno gli anni 60 e 70 dell’arte a Napoli è Andrea Sparaco, protagonista di una personale a cura di Giorgio Agnisola, ospitata nella galleria Movimento Aperto di Ilia Tufano. Quaranta opere del 2000, collages creati a partire da frammenti di carta di giornali, perlopiù riviste di architettura, ricomposti è la denuncia dell’avvenuta scomposizione ma anche della ricerca di un nuovo assemblaggio. Alle composizioni si aggiunge l’intervento grafico dell’artista, a matita, a creare ombreggiature e profondit . Accanto, tre sculture, sorta di ossature di cavalli il primo rampante raffigura la verticalit , il secondo a riposo è l’orizzontalit , il terzo in una posizione intermedia rappresenta l’incontro di verticalit  e orizzontalit .
Andando indietro nel tempo, nella storia di Sparaco c’è quella forma di Dadaismo che si è diffusa a Napoli negli anni ’70, da lui interpretata con le “macchine inutili”, che rappresentavano la mostruosit  della tecnologia. “C’era una tensione politica nelle sue opere racconta Tufano non la politica dei partiti, piuttosto un voler far politica con le sue opere, come critica e irrisione del mondo circostante e in particolare del capitalismo”. All’epoca scriveva di lui Mario Persico “I tuoi assemblages grafici, i tuoi trabiccoli stipati di cianfrusaglia, lettere, numeri, lancette di orologio divelte, aquiloni di carta, cordami, etc., non sono anch’essi cappelli di prestigiatori in cui il tempo si addensa sotto forme di oggetti per assumere nuove significazioni?L’immagine che se ne ricava mi è cara è quella sconvolgente e drammatica di un mondo in disgregazione che pur cerca in qualche modo una diversa ristrutturazione. Quei segnali traballanti, dall’equilibrio precario, formati da relitti tenuti insieme da chiodi e sfilacciate cordicine veri spettri di un sistema segnaletico ruotante intorno all’asse del profitto capitalistico sembrano esprimere la volont  di svolgere una diversa, più umile e utile funzione…".

In foto, un’opera dell’artista

Andrea Sparaco In principio è l’incontro dove comincia l’altro

Galleria Movimento aperto, Via Duomo 290/c

Inaugurazione sabato 12 febbraio ore 17

Fino al 12 marzo