“Il teatro è l’unico strumento che abbiamo oggi per raccontarci davvero, nel profondo, per scavare nella nostra anima e sondare tutte le inquietudini dell’essere umano…”.

Parla cos, Arnolfo Petri, direttore artistico del teatro “Il Primo” di Napoli, per il quale inizia la tredicesima stagione, presentata al caffè letterario “Intra Moenia” di piazza Bellini, da tutti i protagonisti e collaboratori, vecchi e nuovi, che hanno partecipato alla realizzazione del progetto.

La stagione 2010 -2011 sar  infatti animata da nuovi progetti e da particolari rassegne, frutto della creativit  e della libert  di pensiero di attori, registi, scrittori, professori che continua il direttore Petri “cercano, nonostante la crisi, i tagli ministeriali, l’abbandono istituzionale, di animare le coscienze del pubblico e stimolare l’interesse per un’arte che è troppo importante per conservare la nostra umanit  e che è parte integrante della storia culturale della nostra citt .”

La stagione si aprir  il 15 ottobre 2010, con un concerto inaugurale (con ingresso ad invito) che vede protagonista Donatella Pandimiglio, nello spettacolo “Ai piedi nudi dell’anima”, “un recital, una sorta di viaggio virtuale” che permette di entrare nel cuore di tutto il ciclo teatrale. In un altalenarsi di musica popolare, napoletana e romana, si cercher  di cogliere “la voce del cuore”, di rispondere alla domanda (forse anacronistica) “come si può entrare oggi ai piedi nudi dell’anima?”.

Il ciclo “Teatro di un Dio minore” (dal 15 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011) comprende una serie di spettacoli, tutti condotti sul fil rouge della ricerca introspettiva, tra cui particolare importanza rivestono alcuni spettacoli.

“L’arte di essere povero”, di Massimiliano Palmese, con regia di Roberto Azzurro, testo tradotto da un libro di memorie dello scrittore francese Boniface De Castellane, un dandy del primo Novecento, in cui l’anima sembra sotterrata dal denaro, dal lavoro, dalla cultura.

“Strage in Vaticano”, di Fabio Croce, con regia di Paolo Orlandelli, raccontando un evento di cronaca, il triplice omicidio avvenuto il 4 maggio 1998 nella caserma delle Guardie Svizzere presso lo Stato del Vaticano, sembra mettere in luce le lotte di potere che da decenni infuriano in Vaticano.

Il ciclo “Le gemme della risata” si muove su un piano di comicit , presentando come spiegano Domenico De Gregorio e Rosario Ferro, registi “l’altra anima del Primo: quella leggera e comica, che vuole solo che il pubblico napoletano si diverta”. Da ottobre 2010 ad aprile 2011, Raffaele Viviani, Eduardo Scarpetta, Eduardo Migliaccio saranno protagonisti, oltre ad un testo ispirato a Maurice Hennequin (autore del vaudeville francese di fine Ottocento), “Viaggio di nozze in Wagon Lit”, in cui ironia e tragicomico si alternano.

Novit  importanti saranno i due cicli “Ambigua teatro dell’eros e della diversit ” per mettere in evidenza la creativit  e l’apertura che anima “Il Primo” e la rassegna “Poetika i mercoled letterari”, una sezione interamente dedicata alla letteratura, curata dalla filosofa Esther Basile, per “sottolineare quanto, oggi più che mai, sia importante riappropriarsi del linguaggio letterario e della parola in quanto mezzi di comunicazione”.

Dal 9 aprile al 31 maggio anche per quest’anno sar  lasciato lo spazio alle compagnie ed ai gruppi teatrali emergenti, grazie all’organizzazione della rassegna di Teatro Emergente “L’altro sipario”, giunta ormai alla VI edizione.

Protagoniste saranno, dunque, “l’anima” e “il teatro”, simboli eterni e intramontabili della cultura e della storia partenopee.

In alto, l’ingresso del teatro (foto di Antonio Pesacane)