Johnny B. decide di regalarsi una vacanza per festeggiare, festeggiare cosa?
“Era tempo che pensavo di farmi un regalo. Decido una crociera, la meta? Le grandi citt  baltiche. Agenzia, permessi, pratiche varie, parto con la mia mini valigia. Aeroporto, famiglie, coppie che si affannano per il check- in, tutti nervosi sembrano che debbano partire per la guerra, di solito e il capofamiglia l’attaccante, oppure la bisbetica moglie. Mi diverte guardare questi nuclei familiari, o troppo compiti, o troppo sguaiati.
Finalmente la mia cabina, ottima posizione, molto confortevole.Avevo deciso di stare da solo senza vincoli, senza nessun obbligo. Sono stato fortunato, al mio tavolo da sei ci sono solo io… evviva dico a me stesso e, cos mangiando, bevendo la mia solita birra e osservando le persone, mi sono sentito un turista in una gabbia invisibile. Facendo con la mia mente pindarici voli, mi è sembrato di emulare gli autori pazzi oppure ptes maudits, ovvero poeti e scrittori maledetti che viaggiavano da soli, come Verlaine, Corbière, Rimbaud, e perch no, Jim Morrison e Baudelaire.
Ma non mi sono mai sentito solo, sempre con i miei pensieri, pensieri vanitosi, presuntuosi di uno scrittore vanitoso. Decido anche di non fare amicizia con gruppi o coppie impegnati con i loro noiosi corsi di pilates o yoga, non voglio essere condizionato nelle mie scelte, nel fare questa o quella escursione. A volte mi allontano dalle guide che si raccomandano di seguire i gruppi e mi ritrovo in stradine sconosciute, che non fanno parte dell’itinerario, vedo chiesette abbandonate, palazzi del ‘400 nascosti in ameni vicoletti, insomma bellezze sconosciute persino alle guide e finisco nel bel mezzo di un Gay Pride di una piccola cittadina germanica… Lubecca. Mentre scatto le foto, vedo da lontano il gruppo che mi guarda stranito, facendo stupidi commenti. Mi viene da ridere mentre, strafottente e orgogliosamente, mi metto in posa con colorati personaggi.
L’unica guida con cui ho fatto amicizia è stata Anu , una vecchietta di settanta anni (lei cos mi confida, invece io sono sicuro che ne ha ottanta). Simpatica, svelta nei movimenti e nel linguaggio, ma pur sempre una donna di una certa et . A volte dimentica i termini italiani prendendo pause, troppo svelta o troppo lenta. Ho deciso di aiutare l’anziana donna prendendo la racchetta con il numero di riferimento al gruppo, che ogni tanto Anu abbassa per la stanchezza.
Le chiedo cortesemente di portarla io. Lei, grata, me la consegna. Io la sollevo più in alto possibile, cos nessuno si può più lamentare, ma, nonostante questo, perdiamo “pezzi” per la strade di Tallinn (Estonia). I distratti turisti, si lamentano, promettono di fare le proprie rimostranze all’organizzazione. Anu ride, facendo finta di non capire …
Arrivati al molo, al momento di salutarci, Anu gioca la sua carta intelligente. «In Estonia viviamo con stipendi e pensione che rasentano la povert , dopo anni di lavoro vivere con una sussidio di quattrocento euro, da cui devi detrarre il venti per cento di tasse , è impossibile». E continuando a lagnarsi, si congeda. Il popolo italiano, lo conosciamo, si sente in diritto di aiutare le persone bisognose, tutti le regalano soldi, mentre io sento i commenti del gruppo che decide di non lamentarsi più con l’ufficio escursioni .

Quando chiedo ad Anu di farsi fotografare con me, lei mi dice
«Con questi soldi darò da mangiare a tutti i miei gatti che raccolgo per le strade di Tallinn, sai ho avuto solo un figlio, morto infante, e ho pensato di non essere una madre che partoriva figli sani. Perciò non ne ho voluti più e mi dedico ai gatti, sono la mia famiglia». Brava, la furba Anu, ha fatto fessi i lamentosi turisti.
Il viaggio è stato bellissimo e rilassante. Ho visitato stupende citt , veri e propri musei a cielo aperto, oltre Tallinn e Lubecca, Copenaghen, Stoccolma, San Pietroburgo. Ho visto i fiordi, palazzi, opere d’arte spesso e volentieri di architetti o maestri di pittura e scultura italiani. E su questo vorrei soffermarmi. L’Italia il nostro gran bel paese, non ha niente da invidiare, potremmo veramente vivere solo di turismo per tutte le vite che ci rimangono, abbiamo clima adatto, monumenti, palazzi, chiese, opere d’arte immaginabili, scenari paesaggistici che tutti ci invidiano, che sono stati decantati da poeti e scrittori. Sapete quanti posti di lavoro si potrebbero creare, tra agenzie, alberghi, ristoranti, musei, musica e spettacolo, venditori e creatori di souvenirs, addetti hai trasporti ….? Domanda che rester  senza risposta. Intanto, la mia vacanza è finita. Cosa dovevo festeggiare? Ma i miei primi cinquanta anni di lavoratore. Gi , un uomo quasi sessantenne che lavora da tanti anni va premiato, s perch a me piace lavorare, scrivere, creare eventi, amare, giocare con la vita. Tutto questo mi fa sentire un uomo libero. Firmato Johnny B.”
Auguri Johnny B.
Firmato Pasquale Ferro

Nell’immagine, in alto, Gay Pride a Lubecca. In basso, i fiordi, l’He         rmitage a San Pietroburgo e l’autore dell’articolo, Pasquale Ferro, con Anu, guida turistica a Tallinn