Non solo fotografo. Ma anche pittore e regista, Man Ray, nome artistico di Emmanuel Rudnitsky (Philadelphia 1890 – Parigi 1976). Ed è proprio il suo rapporto con il cinema a emergere nella rassegna “Audiovisioni” curata dalla rete ‘Namusica al Madre (via Settembrini 79- Napoli), con tre eventi serali. In una fusione di immagini, parole e musica. Dopo gli appuntamenti del 25 gennaio e del 15 febbraio con la proiezione di “Assunta Spina” firmata Gustavo Serena e di “Film” diretto da Alan Schneider, venerd 15 marzo ecco il fotografo surrealista, in veste di protagonista cinematografico.
Il suo slancio verso il grande schermo nasce dal desiderio, come spiega lui stesso nell’autobiografia, di ” dare movimento alle fotografie”. Dopo essersi accorto che per gli artisti dada la vita a New York è difficile, Man Ray segue Duchamp (con cui aveva costituito l’estensione statunitense della corrente Dada) nella capitale francese dove entra in contatto con l’ambiente artistico, in particolare con Andr Breton, cominciando a riscuotere notevoli consensi come ritrattista. E’ nel 1921 che dalle sue mani nasce la tecnica della rayografia, un procedimento assolutamente rivoluzionario che genera foto dal contatto diretto degli oggetti con la carta sensibile. Di queste sequenze dinamiche, brandelli di pellicola impressionata, offre testimonianza nel primo film in programma per Audiovisioni “Le retour   la Raison”, protagonista della celebre serata dadaista “Coeur   barbe”.
“L’Etoile de Mer” è il secondo cortometraggio in scaletta. Cos ne parla Ray, spiegandone la nascita “Una notte dissi al mio amico e poeta Robert Desnos che sarei stato felice di realizzare un film su un suo scritto. Lui era in procinto di partire per un viaggio di due mesi, cos io gli promisi che avrei finito il lavoro entro il suo ritorno se lui mi avesse fornito uno spunto prima di partire. Desnos accettò e, come promesso, la mattina seguente mi portò una composizione poetica scritta durante la notte si trattava di una storia met  composta da sogno e met  da realt , che vedeva protagonista una stella di mare che lui teneva in un barattolo accanto al suo letto.”

Senza filo conduttore, infine, “Emak Bakia”(un’espressione basca che vuol dire non mi seccate) definito dall’autore “Una serie di frammenti, un cinepoema con certe sequenze ottiche, la costruzione di un intero che rimane un frammento”. L’opera chiude le proiezioni di Ensemble Dissonanzen, accompagnate dalla rielaborazione della musica di Erik Satie (Honfleur, 17 maggio 1866 Parigi, 1 luglio 1925), attraverso incursioni elettroniche.
Buona visione!

venerd 15 marzo 2013, ore 19.00
MAN RAY MOVIES
Le retour   la Raison, 1923; L’Etoile de Mer, 1928; Emak Bakia, 1926

Musica di ENSEMBLE DISSONANZEN
Tommaso Rossi, flauti Francesco D’Errico, sinth ed elettronica
Ciro Longobardi, pianoforte

Biglietti
€10.00 intero
€ 7.00 ridotto (studenti, ad esibizione libretto universitario, under 25 e over 65)
Il biglietto consente di usufruire nel weekend successivo di un ingresso al Museo

Per saperne di più
tel. 081 19313016 dal luned al venerd ore 9 -18 / sabato ore 9-14

www.museomadre.it
www.namusica.it
www.dissonanzen.it

In foto, un evento “Audiovisioni” al Madre