I medici del cervello tornano a indossare il camice bianco e non vogliono più saperne di ruoli sociali. E’ la posizione della psichiatria ufficiale che fa sentire la sua voce in una lettera al ministro Lorenzin. Proprio mentre la rassegna indipendente “Teatri senza etichetta” promossa dall’associazione Luna rossa (che nasce dal bisogno di promuovere un percorso riabilitativo emancipato, oltre la somministrazione della terapia) in collaborazione con la comunit  Dedalo, dove si svolger  l’evento, e il dipartimento di salute mentale Asl Napoli 2 Nord, festeggia i suoi primi cinque anni. Proponendo, stasera alle 21 a Bacoli (via spiaggia romana 41, Fusaro) un’iniziativa speciale, lo spettacolo Nono movimento- Donogoo ” di Arrevuoto, progetto nato nel 2005 per coinvolgere i giovani dei quartieri cittadini e periferici ad alto rischio come Scampia attraverso l’attivit  artistica.
Il teatro, dunque, come strumento educativo ma anche come medium per sollecitare le potenzialit  creative e le relazioni sociali dei pazienti. Lo spettacolo, curato da Maurizio Braucci e Roberta Carlotto, parte da un testo dello scrittore francese Jules Romain (Saint-Julien-Chapteuil, 26 agosto 1885 Parigi, 14 agosto 1972).
«Donogoo spiega Braucci offre l’opportunit  ai nostri adolescenti di fare delicate riflessioni sulla societ  e allo stesso tempo di dilettare il pubblico. La musica, non presente nel testo originale, è stata una scelta non solo per i risvolti laboratoriali e formativi ma per precisi obiettivi artistici e di atmosfera, vista l’ambientazione della vicenda tra due continenti. Proseguiamo con Donogoo l’avventura di Arrevuoto, e siamo alla nona edizione in un Sud dove la continuit  è un evento sparuto, seguendo la ricerca di connubio tra teatro e pedagogia e declinando cos non il teatro, astrattamente e borghesemente inteso, ma il “nostro teatro”, politico nel senso di Pasolini e di Foucault».

In foto, la locandina dell’evento