Presepio.
  E’ un opera del 2016 che entra a far parte proprio in questo periodo natalizio nella collezione del muse0 di arte contemporanea di Napoli, il Madre di via Settembrini 79. L’autore è Jimmie Durham, artista, scrittore e attivista politico che spesso soggiorna in città.
Giovedì 22 dicembre ci sarà anche lui (alle 18, sala Clemente, secondo piano) a proporre la sua  opera,  introdotto dal presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Pierpaolo Forte e dal direttore del museo  Andrea Viliani.
Il suo presepio, creato specificamente per il Madre,
 rispetta la caratteristica presepiale napoletana: la nascita del bambino Gesù è ambientata nello scenario della città contemporanea e l’area del presepe è abitata da numerose figure popolari. C’è il salvifico pescatore, il dormiente Benino, l’angelo messianico, collocati in uno scenario che riproduce la vitalità del soggetto con preziosità cromatica, tattile e olfattiva dei materiali scultorei utilizzati.Jimmie Durham | ilmondodisuk.com
Domina il legno nelle strutture portanti. Un frammento di una radice d’ulivo diviene il cuore pulsante della scena, il fulcro attorno al quale tutti i personaggi si raggruppano nella celebrazione del più naturale degli eventi umani. E ha un aspetto  spirituale  e arcaico questo presepio dove i personaggi sono  scolpiti, oltre che in  legno, anche in pietra, corno, bronzo, arricchiti da semplici tocchi di colore o da frammenti di tessuto oppure di  pelle.
Durham , classe 1940, ha un animo nomade che  lo ha portato  fuori della sua terra d’origine, l’Arkansas, catapultandolo  in Europa, dove  ha studiato storia dell’arte,  ma  anche  a New York  e in Messico.

Jimmie Durham ! ilmondodisuk.com
In questa pagina, particolari del presepio realizzato dall’artista statunitense

Tra le materie ricorrenti della sua pratica scultorea, installativa e performativa  ritroviamo la pietra e il masso, che assumono un valore simbolico o svolgono un’azione plastica. In molte sue opere i simboli della contemporaneità e del benessere (mobilio, frigoriferi, automobili o aerei), appaiono schiacciati sotto il peso di pietre e massi, riferimenti all’architettura, disciplina che l’artista interpreta criticamente come struttura che ci illude di vivere nella stabilità e che genera invece un ordine ripetititivo di gesti e consuetudini.
Il Madre durante il periodo natalizio sarà regolarmente aperto al pubblico, secondo i consueti orari (lunedì-sabato 10:00-19:30, domenica 10:00-20:00).

 

Calendario dei giorni festivi:

Sabato 24 dicembre 2016 (Vigilia): ore 10:00-18:30 (ultimo ingresso ore 17:30)

Domenica 25 dicembre 2016 (Natale): ore 10:00–14:00 (ultimo ingresso ore 13:00)

Lunedì 26 dicembre 2016 (Santo Stefano): ore 10:00-19:30 regolare apertura

Sabato 31 dicembre 2016: ore 10:00-18:30 (ultimo ingresso ore 17:30)

Domenica 1 gennaio 2017 (Capodanno): ore 14:00–19:30 (ultimo ingresso ore 18.30)

Venerdì 6 gennaio 2017 (Befana): ore 10:00-19:30 regolare apertura

 

Per saperne di più:

081 19313016

www.madrenapoli.it.