Musica dal vivo. Un gruppo di persone davanti all’ingresso di Yao a Posillipo. Qualche auto si ferma per chiedere che cosa stia accadendo.ancora clima prenatalizio a Napoli quando Vittorio Cortini inaugura la mostra “I colori del Natale” ancora esposta negli spazi del locale fino al 31 gennaio, a cura dell’associazione TempoLibero, presieduta da Linda Irace. Su un maxifoglio di carta bianca lui e i suoi allievi dipingono emozioni mentre un’altra studentssa legge poesie dello stesso autore. Prima di entrare e di poter ammirare i suoi quadri che in queste settimane hanno fatto compagnia ai clienti del ristorante. Lavori dall’impianto scenografico, idee di un artista che aveva rinunciato a mostrarle.

Cortini, quasi quarant’anni senza esporre. E adesso ha in cantiere un’altra mostra, di gioielli, al laboratorio di Silvana Sferza, Artic49 (in via Martuccci). Che è cosa successo in questi quasi quarant’anni?

Quarant’anni sono tanti, a decisione di non esporre più fu presa in un momento di rabbia, non mi piacquero alcuni atteggiamenti e comportamenti nel mondo del’ arte. In questi anni mi sono dedicato all’insegnamento altra mia passione e alla riflessione creando poche opere e sognando molto come tutti i surrealisti. Ho dedicato molto tempo alla famiglia. Nel 1993 mi sono inventato la TetaTart non mi interessava fare dipinti e appenderli al muro, volevo qualcosa che avesse vita e che durasse il momento dell’intervento artistico. La tetatart e’ un insieme di varie attivit  artistiche come la pittura, la recitazione, il ballo la scenografia e la musica non è’ una performance perch è supportata da un testo anche se si lascia molta libert  nell’eseguire l’opera. (Tutte le opere di teatart sono state realizzate con i mie allievi nelle piazze di Napoli nel periodo di maggio dei monumenti collaborando con l’associazione culturale "Atlantide Ritrovata".alcuni titoli di opere Narciso, Icaro, Il cavallo di Troia , Metamorfosi ).In questi anni mi sono occupato di progetti per macchine da festa ,come Gigli per la festa di Nola e carri allegorici per carnevale realizzandone uno su Fellini a Scisciano . Ho realizzato anche il"Carro della madonna della neve" macchina da festa religiosa, pubblicata da Giorgio Mancini nel libro " Il carro". Poi la mia vita è stata sconvolta. Un giorno forse la racconterò .
ll volo, con gli uccelli, è frequente nei suoi lavori, simboleggia qualcosa?

Ho sempre sognato di volare per essere libero di spostarmi e dare un senso al mio pensiero di uomo libero e il riproporre spesso gli uccelli sempre con le ali aperte indica la libert  del pensiero umano . Da un anno ho iniziato a volare in aereo ed è bellissimo .Il titolo di una mia opera esposta da Yao porta come titolo "Vorrei volare, ma non come Icaro."
Le sue opere sono fiabe del colore. Ha mai pensato di accompagnarle con brevi testi?

vero le mie opere sono fiabe del colore,rappresentano le mie passioni ,e in diverse opere sono accompagnate da poesie che rispecchiano il mio stato d’animo . Ho scritto diverse poesie.
Lei insegna al Liceo artistico di Napoli e spesso ha organizzato eventi con i suoi allievi. Anche nell’esposizione allestita da Yao, sono stati suoi ex studenti a organizzare una performance. Ritiene che ci sia un futuro nell’arte contemporanea per le nuove generazioni ?

Spero che ci sia un futuro artistico per tutti quelli che credono nell’arte perch noi viviamo di arte .Personalmente non ho visto molti cambiamenti negli ultimi quarant’anni, però voglio credere in un futuro diverso.

Il dubbio
La tua mano
Una conchiglia la tua mano stringer  ,
Dopo lascer  che vada nella grande distesa
d’acqua "IL MARE".
Forse no, non la lascer  !????!!!!
Ha un progetto artistico nel cassetto ancora da tirare fuori?
Progetti? Certo, qualcuno ha scritto che sono un giovane emergente (forse perch non ha visto la mia data di nascita) sto preparando una mostra di gioielli (altra mia passione) e un’altra mostra di pittura, voglio dargli un taglio diverso. Nel cassetto c’è un sogno che mi porto dentro da sempre ed è quello di realizzare una mia opera in teatro. un sogno? Spero di no…

Nelle foto di Nando Calabrese, la performance di Cortini con musica dal vivo e i suoi quadri esposti al ristorante Yao