Nel suo significato originario la parola “estetica” fa riferimento alla dimensione sensoriale. La bellezza dunque colpisce il corpo prima ancora dell’intelletto, l’esperienza dell’arte passa attraverso i cinque sensi e si espande abbandonando la forma e facendosi anima. Vista cos la creativit  è un gioco a trecentosessanta gradi, è qualcosa da respirare a pieni polmoni, per stare meglio, sin dall’infanzia. Ne è convinta Marica De Simone che, nella sede dell’associazione culturale Arteincorpo, insegna ai bambini l’esperienza dell’arte e cos Joan Mirò si trasforma in pretesto per capire il rapporto tra forma e colore, Andy Warhol è lo spunto per capire la pop art e con Mimmo Rotella si scopre che ridurre a brandelli la carta dipinta può essere il punto di partenza di un’opera d’arte. Il corso procede tra didattica e gioco, è aperto ai bambini tra i tre e i dieci anni, una volta la settimana . “La capacit  di capire e assorbire dei piccoli è stata una sorpresa incredibile spiega De Simone i genitori stessi si stupiscono di quante informazioni possano elaborare e ricordare anche a lungo termine”.

Pittura, disegno, collage stimoli tattili, visivi, olfattivi, per una volta non televisivi. Si condivide tempo e spazio con i coetanei e si osserva l’altrui modo di raccontare il mondo con le immagini. Del resto, si sa, la creativit  è l’intelligenza del tempo contemporaneo, quella marcia in più che allena il cervello come una ginnastica. “Questo vale per i bambini ma anche per gli adulti, per i quali abbiamo pensato a corsi di pittura, disegno, mosaico, incisione. Per riscoprire la manualit , ma anche per una sorta di arte-terapia le persone vengono qui e sperimentano i benefici dell’espressione del s, cadono le inibizioni nei confronti degli altri e si entra in contatto con se stessi”. Tra le novit  di quest’anno c’è il torchio “per ricreare in studio una piccola stamperia “. Officina creativa, piccola scuola di creativit , galleria alla ricerca di nuovi talenti, Arte in corpo è un’isola su cui rifugiarsi al riparo dal caos nascosta nel cortile di un palazzo di Chiaia (via Bausan, 28 /O), oltre a ospitare i corsi per grandi e piccoli è anche spazio espositivo dedicato ai giovani artisti partenopei in questi giorni protagonista Esmeralda Sorrentino – è sede dello studio di Francesca Zannelli. Qui ci si cura e rilassa con massaggi e movimenti in un’atmosfera distesa. Shiatsu soprattutto; ma non solo, anche ginnastica individuale, antistress, linfodrenaggio e moxa da oriente a occidente, la conoscenza al servizio del benessere di anima e corpo.

I prezzi dei corsi si aggirano intorno ai 60€, per informazioni ed iscrizioni www.arteincorpo.com, tel. 081 41 04 509/ 338 96 45 763.

Di seguito, un intervento di Francesca Zannelli.

Volersi bene, con la cura di s
Avere cura di s è qualcosa che in apparenza sembra facile, ma in realt  non lo è affatto. Non è difficile avere cura del proprio corpo da un punto di vista estetico la palestra, un parrucchiere o un estetista possono gratificarci tanto, ma oltre al corpo non dobbiamo dimenticare di avere cura della nostra mente e del nostro spirito. Nella Medicina Tradizionale Cinese le tre cose sono strettamente connesse tra loro e al malessere dell’una c’è sempre una rispondenza nell’altro. Quando siamo particolarmente arrabbiati e non riusciamo a scaricare come dovremmo questa rabbia, l’energia che non ha modo di fluire correttamente, si blocca in qualche parte del nostro corpo. Un crampo, un dolore muscolare, un disturbo alla vista, possono essere indice di queste emozioni trattenute. Imparando a conoscere i segnali che il nostro corpo ci manda, possiamo agire in tempo e non arrivare ad avere malesseri che diventano cronici e avviliscono ogni proposito di reazione. Come leggere questi segnali? Conoscendo bene il nostro corpo. E come si conosce bene il proprio corpo? Al di l  delle sensazioni spontanee, c’è la possibilit  di sentire il nostro corpo attraverso il contatto, un massaggio, semplicemente ascoltando il proprio respiro. Ognuno di noi deve scegliere il percorso che preferisce, tante sono le discipline tradizionali e orientali che possono venirci incontro. L’idea di dover cambiare qualcosa nella propria vita, molto spesso scoraggia in partenza. Ognuno di noi sa quello che dovrebbe fare, ma l’impazienza e false aspettative lasciano che la pigrizia prenda il sopravvento. L’importante è avere la volont  di fare il primo passo, il resto viene da s. Impariamo ad ascoltare quello che il nostro corpo ci sta chiedendo ed accontentiamolo. La nostra mente e il nostro spirito ne beneficeranno di riflesso. Ma poi, è cos difficile trovare un po’ di tempo e un po’ di spazio per noi? Del resto se non ci vogliamo bene prima noi, chi dovrebbe essere interessato a farlo?

Nelle foto, due dipinti esposti nell’associazione culturale Arteincorpo