Binomio Lutter-Luongo alla galleria Alfonso Artiaco di Napoli, con la doppia personale di Vera Lutter e Raffaele Luongo ad inaugurare l’apertura della nuova stagione espositiva 8in foto, uno scorcio della mostra). Per la prima volta in una personale nelle sale di Piazza dei Martiri, Vera Lutter, tedesca di origini ma da tempo residente a New York presenta un gruppo di lavori costruito partendo dalla rinascimentale tecnica della camera oscura, segnando un rimarchevole distacco dalle consuetudini digitali della fotografia contemporanea. Con questo procedimento ogni scatto fotografico diventa un pezzo unico, non riproducibile che bandisce il gesto correttivo o creativo della post-produzione. I titanici lavori di Vera Lutter invadono con prepotenza gli spazi della galleria quasi a ridefinire l’ambiente con nuove sonorit  urbane. Glaciali architetture metropolitane testimoniano il ruolo determinante dell’architettura nel condizionare gli scenari del quotidiano. Una delle fotografie in mostra appartiene ad un recente progetto della Lutter che riguarda la documentazione della perdita in sette anni di luce e campo visivo dallo studio dell’artista causato dalla progressiva erezione di un nuovo grattacielo nelle vicinanze. Il viaggio come stato d’animo transitorio, passaggio continuo ed inafferrabile da una condizione all’altra del vivere è una delle due tematiche affrontate. La Project Room della galleria ospita l’installazione audio-visiva di Raffaele Luogo. L’elemento visivo è costituito da due opere grafiche posizionate nello spazio bianco della sala in maniera tale da formare una diagonale visiva al cui centro un tavolo dall’aria vissuta fa da piedistallo ad una “libro-scultura”. “Miei cari genitori, ancora mi attardo, ragion per cui, divido l’attenzione tra me, tutto il nostro aver fatto e il tempo saturnino del dottor Isak Borg” è il titolo dell’installazione. A completamento dell’opera vi è il racconto della stessa, demandato alla registrazione audio di una lettera che Luongo indirizza ai suoi genitori. Le specifiche sul significato dell’opera, il suo racconto, costituiscono il residuo dell’opera nel tempo ovvero ciò che resta di un’ azione quando essa cessa fisicamente di esistere.

In foto, un lavoro firmato Lutter

Galleria Alfonso Artiaco
piazza dei Martiri 58, Napoli.
La mostra è aperta al pubblico fino al 10/12/2011
Orari luned-sabato ore10,00 -13,30 /16,00-20,00
Ingresso libero
Per saperne di più
Tel. 081 4976072

www.alfonsoartiaco.com

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO IN GALLERIA
MELISSA KRETSCHMER

"New Works"

Venerd 16 dicembre 2011
Inaugurazione alle 19.30 con l’artista