Un’esplosione di vitalit , di gioia di vivere e di fare musica. Soprattutto, però, i volti freschi e puliti di tanti giovani che ce l’hanno fatta. L’Orchestra Sinfonica del Venezuela “Simn Bolvar” in tourne al San Carlo, in collaborazione con l’Associazione Scarlatti, è formata da giovani musicisti che hanno saputo e voluto dire no al destino di miserie e di privazioni di ogni sorta che sembrava programmato per loro.
Il progetto di Abreu, illuminato presidente venezuelano, di dar vita a un sistema di orchestre per strappare i bambini alla strada e nello stesso tempo avviarli a un futuro lavorativo, richiama alla memoria San Filippo Neri e i Conservatori di Napoli, che da centro di accoglienza di giovani derelitti diventarono il modello formativo imitato in ogni angolo del mondo.
Quello che impressiona di questo sistema venezuelano, sono i numeri elevati di ragazzi impegnati a studiare musica. L’opera meritoria del politico venezuelano si è rivelata vincente non soltanto da punto di vista sociale, ma anche sotto il profilo strettamente artistico. Da questa esperienza sono nate carriere musicali radiose, come quella di Gustavo Dudamel e del giovanissimo direttore che abbiamo applaudito al San Carlo, Diego Matheuz. E non si sottolinei qualche intemperanza del direttore e delle percussioni in “Daphnis et chlo” di Ravel si perdona volentieri a chi ha tanto da insegnare come questi splendidi giovani. Non poteva mancare una pagina venezuelana “Santa Cruz de Pacairigua” di Evencio Castellanos. Che ha messo in luce i profondi legami tra la musica venezuelana e quella occidentale e, in particolar modo, spagnola. La Sinfonia Fantastica fu scritta da Berlioz quando aveva ventisette anni, quanti ne ha il direttore.
La straordinaria vis dell’orchestrazione di Berlioz è stata esaltata dall’entusiasmo dell’orchestra che raggiunge vertici di suggestiva potenza. Dalla sensualit  del ballo (II movimento) ai sussurri del III movimento, fino a i cupi rimbombi del Dies Ire nell’ultimo tempo, tutto concorre a creare sonorit  vivaci, che dipingono affreschi della vita di un artista come voleva Beriolz. Convinto il pubblico ha festeggiato con applausi lunghissimi la presenza in citt  di un’orchestra che per tanti aspetti è un modello di arte e di vita.

PROGETTO SCARLATTILAB
Scenario, la chiesa dei santi Marcellino e Festo. Gioved 1 dicembre 2011 alle 21 secondo appuntamento con il nuovo progetto SCARLATTILAB in collaborazione con i Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza e con la direzione artistica e musicale di Antonio Florio e Dinko Fabris. Questo progetto vede giovani cantanti e strumentisti dei conservatori del sud – gi  vincitori di un concorso nazionale – venire alla ribalta nel realizzare raffinati programmi di musica barocca, spesso inedita, costruiti intorno a loro. Dopo il primo appuntamento che ha reso la ricostruzione di una festa da ballo del 1620, questo il secondo incontro fuori abbonamento intitolato ” Scarlatti e Napoli” vede l’esecuzione due straordinari capolavori di Alessandro Scarlatti accanto a composizioni di rara esecuzione del figlio Domenico e del loro contemporaneo Gaetano Veneziano.

“La più antica associazione meridionale di concerti dice Fabris, il primo italiano nominato Presidente della Societ  Internazionale di Musicologia – si unisce all’istituzione che ha raccolto l’eredit  degli antichi quattro conservatori di musica napoletani, il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, e ai Turchini di Antonio Florio, il complesso che da 25 anni porta in tutto il mondo i tesori musicali della Napoli barocca, per dar vita ad un laboratorio innovativo e unico in Italia. L’idea è in apparenza semplice utilizzare il medesimo metodo didattico sul quale si basavano i primi conservatori musicali di Napoli nel Sei e Settecento partendo dalle composizioni più popolari del passato,come villanelle, arie, danze per consentire un apprendimento piacevole e sistematico dei “segreti” della interpretazione musicale, in larga parte improvvisativa.”

Prezzo del biglietto da 5€ in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioniwww.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline . 081 406011

In foto, l’orchestra Simòn Bolvar