“Natura naturans l’arte come processo creativo”. E’ il filo rosso su cui cammina Land Art Campi Flegrei al Cratere degli Astroni di Agnano che s’inaugura domenica 19 maggio alle 11. Arte sotto il cielo per la rassegna, organizzata dall’associazione culturale Leaf presieduta da Davide Carnevale (in collaborazione con la fondazione Valenzi), che quest’anno, alla sua nona edizione, vede la nascita di un comitato scientifico presieduto da Dario Giugliano. Oltre ottanta gli autori coinvolti in un percorso suggestivo aperto a cittadini e turisti. Performance, installazioni, reading poetici, concerti musicali si offrono ai visitatori fino al 30 giugno.
Tra le idee, il progetto “Ferite” di Nicca Iovinella, curato da Sveva D’Antonio e realizzato nel sentiero boschivo, prima della Cava Trachitica. Obiettivo integrare l’opera con il contesto, rispettando piante e animali e affidando il ruolo di protagonista a un cuore di cartapesta ( e quindi biodegradabile) collocato su un tronco d’albero. E’ il cuore dell’artista stesso che pulsa nel verde, trafitto da frecce simboleggiate da rami raccolti sul luogo che rappresentano gli strali alla natura da un’umanit  indifferente e spietata. Rami come frecce, tranne, una spezzata e di rame, che materializza la presenza di Nicca e la sua sofferenza nel veder calpestate le ragioni dell’ambiente. Per alleviarle il dolore occorre fermarsi davanti al tronco d’albero, sedersi sul tappeto di foglie, bagnarsi nell’acqua del lago. Piccoli gesti che indicano premura, cura, difesa e invertono la tendenza allo spreco e l’inclinazione alla crudelt  contro la nostra madre terra e i suoi figli.
“Il fallimento dello spaventapasseri” è il titolo dell’installazione di Rosaria Matarese che nel suo lungo percorso artistico per la prima volta entra ufficialmente in un’operazione di Land Art, pur avendo lasciato spesso nelle sue vacanze sulle spiagge di Stromboli tracce della propria passione nel rinvenire materiali alla deriva, recuperandoli in forma artistica. Il suo spaventapasseri è in realt  un ciclope innocuo con una testa/occhio in carta riciclata e la sagoma di canne tenute insieme da raffia (facilmente deperibile). Le lunghe braccia, in un atteggiamento affranto e desolato, accolgono gli uccelli, invece di respingerli.
Sulla performance punta il gruppo formato da Antonio Bossa, Elena Pandolfi, Ughetta Parisio Giordano, Luigi Montefoschi, Lumi Irimia, Manuela Vaccaro, Umberto Vocaturo e Teresa Mangiacapra che conta sulla partecipazione speciale di Cinthya Fiumanò. “Il gioco degli elementi” (alle ore 12- area teatro naturale, postazione n. 53) viene interpretato da protagonisti in tuniche bianche che si avvicinano al Cerchio magico di terra e sassi, intorno a una struttura nascosta da foglie e muschio, in una suggestiva armonia di suoni e movimenti.
Forte, la valenza politica dell’intera kermesse.“L’arte- spiega Giugliano- non ha solo un ruolo sociale, ma è la radice stessa della societ  come centro di propagazione culturale e diffusione di benessere civile. Con questa iniziativa si vuole accendere un riflettore su un particolare territorio, su un’oasi naturalistica, vero e proprio gioiello ambientale, affinch si possa, con l’ausilio dell’intervento artistico, preservarne l’integrit , rilanciandone l’enorme portata estetica”. La bellezza può salvare il mondo.

LAND ART 2013 CAMPI FLEGREI
Domenica 19 maggio, ingresso libero
Fino al 30 giugno
Ingresso giornaliero, 6 euro
COME ARRIVARCI
In auto
Sulla tangenziale di Napoli, uscire ad Agnano e proseguire a destra in direzione Pianura, seguire indicazioni oasi WWF, via Agnano Astroni 468
tel.0815883720
oasiastroni@wwf.it
In treno e bus
Circumflegrea, scendere alla stazione di Pianura, prendere autobus linea C14, direzione Bagnoli
Cumana, scendere ad Agnano e prendere autobus linea C14, direzione Pianura
Solo in bus
Da Bagnoli piazza Salvemini C14

In alto e in basso a sinistra, Nicca Iovinella e il progetto "Ferite", foto di Emilio De Cesare. Sotto, a destra, l’installazione di Rosaria Matarese, fotografata da Chiara Cesari e il progetto collettivo del gruppo semmai factory dal titolo "Vagine volanti"