Miseno, promontorio flegreo, eroe mitico latino, titolo per una mostra, tutto questo e tanto ancora per Vincenzo Aulitto che gioved 11 giugno alle 17,30 nella Sala Carlo V in Castel Nuovo a Napoli presenter  la sua personale: “Miseno”.
Aulitto è un eclettico e poliedrico artista, vive e opera a Pozzuoli, terra con la quale ha un rapporto viscerale. Tutte le sue opere risentono della sulfurea e ribollente Solfatara e del caldo e solare tufo dei Campi Flegrei. “Il promontorio di Miseno, da sempre, – racconta l’artista si dispiega in tutta la sua bellezza davanti alla finestra del mio studio, ed è un’ immagine che fa ormai parte della mia quotidianit . Da me è stato “rappresentato” in tanti modi, non solo per le sue caratteristiche estetiche e naturalistiche, ma anche perchè Miseno rappresenta, come tutte le montagne, l’altura, simbolo della ricerca spirituale dell’uomo”. Una terra sulla quale Aulitto si aggrappa e nella quale si immerge, in essa trova tutta la sua essenza. Esemplificativa è l’opera “La mia terra” in cui i calchi delle sue mani afferrano la terra di origine ma al contempo si impossessano dell’opera, misteriosa la posizione delle mani che appaiono come incrociate.
La mostra ha per tema quindi il leggendario promontorio flegreo che prese il nome dal trombettiere di Enea, morto, secondo la leggenda, nelle acque del golfo di Pozzuoli. Miti e leggende sono per Aulitto fonti di ispirazione e motori di ricerca e sperimentazione stilistica, che vanno a intrecciarsi indissolubilmente con il suo quotidiano, rieletti e rivissuti in un’ottica attuale e moderna.
In mostra saranno esposti 10/20 lavori su carta di piccole dimensioni, che sono i “bozzetti”, le idee grafiche che hanno introdotto il tema principale, e una serie di opere su tela, in cui il profilo della montagna, il tumulo che sembra ricordare la sepoltura del mitico Miseno, si svela ogni volta in situazioni immaginifiche ed oniriche.
Sette opere di medie e grandi dimensioni, dalle forme tridimensionali e collocate a parete o nello spazio, trattano il tema della natura del luogo, forme e superfici intrise di terre vulcaniche e vegetali. Inoltre verr  presentato un video che riprende una tromba che affonda nel mare lentamente, realizzato in collaborazione con Costantino Sgamato, giovane vincitore di “A corto di donne”, rassegna cinematografica napoletana con la colonna sonora è di Walter Maioli, autore delle musiche antiche nel film ” Il gladiatore”.
Il catalogo che arricchisce la personale è edito da INAC/Ulisse & Calipso e contiene testi di Vitaliano Corbi, Erri De Luca, Anita Pepe e Aniello Montano. Poesie di Mimmo Grasso e Mariella Tafuto, un’intervista di Diana Gianquitto, un profilo di Nicola Magliulo. Le foto sono di Fabio Donato.

La mostra sar  visitabile fino al 29 giugno dalle 9,00 alle 19,00 dal luned al sabato
Ultimo orario utile per l’entrata alle ore 18,00

Nelle foto, opere di Aulitto