Migliorare la qualit  della vita delle persone anziane, mettendo in luce quelle strategie attuabili per un rafforzamento positivo dell’invecchiamento.
questo il cuore delle attivit  dell’Auser Napoli Centro Onlus, un’associazione attiva da quasi 20 anni sul territorio napoletano, che opera non solo per gli anziani ma con gli anziani, per renderli protagonisti della soddisfazione dei loro bisogni e perch il processo di invecchiamento rappresenti un valore aggiunto per tutta la comunit .
Abbiamo una squadra di 30 volontari con un et  che varia dai 18 ai 70 anni e che, nonostante lo scarto generazionale, condivide l’idea che fare volontariato significa dedicare del tempo a qualcosa che solo in apparenza non ci riguarda direttamente, perch un volontario Auser sa bene che accogliere i bisogni degli altri, diventa per lui una grande ricchezza.

Attraverso il “Filo d’Argento”, un servizio di telefonia sociale, aiutiamo le persone anziane a vivere con serenit  la propria quotidianit , offriamo amicizia, ascolto e opportunit  di partecipazione.
Ci impegniamo a combattere la solitudine e l’emarginazione, ci confrontiamo con le loro fragilit , fisiche e mentali, lavoriamo insieme per costruire relazioni. E questo è in realt  il nostro “guadagno”.

Ogni giorno rappresenta per noi volontari un’esperienza di crescita, per gli incontri che facciamo, per le situazioni che viviamo, per le cose che impariamo.
Un percorso di confronto e partecipazione che ci permette di conoscere gli altri e noi stessi. Sono centinaia le persone che assistiamo in un anno, effettuando interventi di compagnia telefonica e domiciliare, accompagnamento per passeggiate, disbrigo di piccole questioni burocratiche. Poi, ci sono gli altri progetti, per lo più autofinanziati, che ci permettono di lavorare con i giovani sul concetto di solidariet  e di valorizzare il dialogo tra generazioni, nazionalit  e culture diverse.

Nel raccontarvi l’Auser Napoli Centro, noi stessi ci accorgiamo di come, con il passare del tempo, la nostra associazione si sia evoluta, per adeguarsi al cambiamento del concetto stesso di volontariato, accelerato dalla crisi economica e sociale.
In questi anni abbiamo reso nostra la capacit  di fare programmazione e progettazione mirata, di stringere alleanze e intrecciare rapporti collaborativi con le istituzioni e con il mondo della scuola, di stare nelle reti e negli organismi consultivi. Abbiamo lavorato per monitorare i cambiamenti del nostro territorio e ci siamo impegnati per acquisire competenze sempre più specifiche che ci permettessero di operare con qualit  e continuit .

Il nostro punto di forza però è sempre stato e resta il “gruppo” (foto),
per noi un contenitore privilegiato, in cui rielaboriamo, in maniera condivisa, eventi ed esperienze, in cui troviamo conforto, impariamo a superare i nostri confini e aprire la mente al mondo. Essere gruppo ci aiuta ogni giorno a perpetrare con pazienza e sensibilit  il nostro impegno per la crescita della comunit  in cui viviamo.