Rivivere il mito e trasformarlo in arte, con una performance a quattro mani che ne evoca le vicende. Succede domani e dopodomani (1 e 2 luglio) alle 21.00 nello studio d’artista Bads In di Antonio Sacco e Valeria Borrelli. L’atelier di Piazza Cavour si trasforma in ambientazione per Nel corno di Acheloo, fusione di danza e musica ad alta suggestione.
La performance è la prima tappa di un work in progress che unisce acrobatica aerea e musica dal vivo, in cui convergono due differenti e appassionati percorsi di ricerca, sul movimento e sulle note.
Protagoniste Valentina Montuori alla viola, e Federica Gattei al trapezio statico: “due strumenti apparentemente distanti ma in grado di fondersi in un solo ritmo” spiega Sacco che dell’evento è curatore. Il mito narra che Acheloo, divinit  fluviale greca, fosse in lotta con Eracle per il possesso della moglie Deianira. Nel corso del combattimento fu sconfitto e il suo corno spezzato, dalla ferita, nacquero le sirene.
La performance mette in scena gli istanti precedenti, quando le donne-pesce erano ancora embrioni, all’interno del corno.
“Il lavoro indaga il concetto di “ibrido” rievocando alcuni aspetti del mito delle sirene: nello stesso corpo emerge l’archetipo della donna-pesce e quello pi antico ed originario della donna-uccello; la musica ricompone la cinetica dissonante dei diversi corpi creando un paesaggio possibile che diventa luogo di esistenza” prosegue Sacco.
L’appuntamento si inserisce all’interno di “Cantieri”, un “documentario aperto alla citt  e alla sperimentazione degli artisti che analizza il concetto di interno-persona e esterno-citt “. Per perdersi nel suono e nel ritmo ciclico del trapezio statico, la rappresentazione si fa sussurrata e lascia spazio all’immaginazione, avvolge lo spettatore e lo culla, come le onde del mare, e Partenope ritorna.

1 e 2 luglio ore 21.00
Bads In Art
Piazza Cavour 152
www.badsinart.blogspot.com

Trip filosofico con Tommaso Ariemma
Domani, mercoled 1 luglio alle ore 20 Tommaso Ariemma presenta al Trip di Via Martucci il suo terzo libro che raccoglie i frutti di “Trip Filosofico”, la serie di incontri, ospitata nello spazio di Via Martucci nel 2008 sul tema "Pittura e Filosofia" (edizioni ombre corte 2009). Insieme all’autore ne discutono Dario Giugliano, docente di Estetica presso L’Accademia di Belle Arti di Napoli e Gabriella Ricco, coreografa. Roland Barthes ha suggerito due possibili fonti della pittura: la scrittura e la cucina. Il presente studio le indaga entrambe, rivolgendosi all’opera pittorica sia come sopravvivenza, traccia di ciò che è svanito, sia come offerta, nutrimento per chi ne fa esperienza. Tommaso Ariemma insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ha pubblicato diversi volumi sull’esposizione, sulla nudit  e l’essenza dell’arte: Fenomenologia dell’estremo. Heidegger, Rilke, Czanne (Mimesis 2005); Il nudo e l’animale. Filosofia dell’esposizione (Editori Riuniti 2006); Il senso del nudo (Mimesis 2007). Dal 2007 tiene presso il Trip degli incontri filosofici che hanno riscosso successo di pubblico e critica.