Napoli unita dal filo rosso dell’uguaglianza. la Piazza a Mare di Bagnoli la suggestiva location che ospita la prima edizione dell’Ubuntu Fest, Festival sui diritti umani che quest’anno propone un interscambio culturale da ogni punto di vista. La manifestazione, gi  grandemente seguita e apprezzata sui vari social network, si è tenuta domenica scorsa a Bagnoli, quartiere di tradizione operaia che si presenta dunque come luogo ideale per ospitare un intervento di matrice cos sensibile. Difatti, l’intento principale dell’Ubuntu Fest è proprio l’atto alla sensibilizzazione verso i diritti umani e soprattutto verso l’antirazzismo e la multiculturalit . Un modo per promuovere, in maniera semplice e delicata, l’enorme valore dello scambio culturale, il rispetto reciproco e il sano convivere di tutti i popoli attraverso i linguaggi plurali e universali della musica, della poesia e dell’arte tutta.
“Ubuntu” è un’etica o per meglio dire una vera e propria filosofia dell’Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealt , sugli intrecci e sulle relazioni tra le persone. La sensibilizzazione verso i popoli migranti prevalentemente dai paesi del Mediterraneo verso il nostro ricco di speranza nasce dalla volont  di lotta contro un sistema che sembra non accorgersi dei disagi e degli sfruttamenti che queste popolazioni sono costrette a vivere ogni giorno.
Al fine di avere una Bagnoli senza alcuna frontiera, sono stati organizzati per l’occasione concerti e balli da tutto il mondo (dalla Francia allo Sri-Lanka), degustazioni di cibi tipici (tra cui l’immancabile frittura di pesce dei pescatori dell’Arci Mare di Bagnoli), mostre fotografiche e una fiera dell’artigianato multietnico.
Promosso da “OMM” Orchestra Multietnica Mediterranea e APS Garibaldi 101, il progetto vede la partecipazione di svariate associazioni e organizzazioni (tra cui il Centro Territoriale MAMMUT, l’Associazione Senegalesi Napoli e Rivoluzione Siriana), ed è patrocinato dal Comune di Napoli. In occasione della sua prima edizione, durante la serata è stata annunciata la nascita della campagna intitolata “Carovana verso l’Europa”, in programma per marzo 2014, che comprende un percorso gi  iniziato nel 2012 con la “Marche des Sans Papiers”, volto a chiedere maggiori diritti per chi è relegato nella clandestinit  della legge.
L’appuntamento è quindi solo rimandato con l’Ubuntu Fest, che invita tutti a dividere il mondo a met  al fine di averlo ugualmente perfetto.

In foto, un momento della prima edizione dell’Ubuntu Fest