Prosegue la rassegna Maestri, l’iniziativa promossa dall’Accademia di Belle Arti di Napoli per onorare i tanti Maestri che si sono succeduti nelle aule della prestigiosa istituzione partenopea; a loro va il merito di aver portato lustro alla citt  con l’altissimo valore artistico del loro operato e la capacit  di trasferire il sapere con dedizione e professionalit .
L’omaggio questa volta è dedicato a uno dei più grandi creativi nella tecnica dell’incisione, Bruno Starita, omaggiato con una mostra antologica e con la realizzazione della Prima Biennale d’Incisione “Premio Bruno Starita”, a cura di Giovanna Cassese ed Erminia Mitrano. Per l’ambizioso progetto sono state coinvolte tutte le Accademie statali italiane e le cinque storiche, con tutte le Scuole di Grafica d’arte, per un confronto di ampio respiro che manifesta ancora una volta la volont  dell’Accademia napoletana di operare in sinergia facendo rete con i diversi istituti italiani di formazione artistico culturale.
Vincitore del primo premio è Giovanni Colaneri con un’opera realizzata in tricromia, acquaforte e acquatinta. L’incisione di Colaneri è “una piccola grande opera che evidenzia la sedimentazione di quei valori fondamento delle tecniche incisorie”.
Gli altri vincitori Maria Rita Renatti e Nicholas Perra, secondo premio ex aequo; Maria Tirotta e Elsa Zaupa, terzo premio ex aequo. La Galleria dell’Accademia ospiter  fino al 15 dicembre tutti i lavori pervenuti in occasione del premio e in contemporanea la mostra antologica di Bruno Starita che sar  visitabile fino al 25 gennaio 2014.
Sessanta lavori incisi e otto dipinti che documentano lo sviluppo di un percorso artistico, quello del maestro Starita, variegato ma intrinsecamente congruo a se stesso in quanto sorretto da un comune denominatore, l’importanza del segno, il suo valore formale e sostanziale. Un percorso di vita e di arte che mostra al pubblico le incisioni degli anni 50 dove, liberatosi dagli schemi descrittivi dei primissimi lavori, l’artista trasforma le sue vedute incise in pure forme geometriche; i paesaggi spettrali degli anni ’60, il ciclo delle Metamorfosi del 70, gli effetti di rilievo dalla accentuata spazialit  degli anni ’80 e il progressivo abbandono dei riferimenti figurativi nei lavori degli anni ’90.
Il tutto scandito da un interesse verso il mondo classico da cui spesso trae titoli e spunti e realizzato sperimentando le più svariate tecniche d’incisone.“Sono l’artigiano del mio pensiero. Le mie incisioni sono drammatiche in quanto espressioni della mia vita”.

In occasione del premio sono stati realizzati due cataloghi
uno per la Biennale di Incisione, a cura di Giovanna Cassese ed Erminia Mitrano e l’altro sulle opere di Bruno Starita, a cura di Aurora Spinosa e Lorella Starita. Edizioni Arte’m.

Accademia di Belle Arti di Napoli
Via Bellini 36/via Costantinopoli 107
Per saperne di più
www.accademiadinapoli.it