Arancia Meccanica a Napoli. Sar  in scena al Bellini dal 1 al 13 aprile. Il cast e Gabriele Russo, direttore artistico del teatro e regista dello spettacolo, hanno accolto nel teatro di via Conte di Ruvo per la conferenza stampa con entusiasmo l’artista Marco Castoldi, in arte Morgan, cui sono affidate le musiche dello spettacolo.
Proprio la componente sonora non risulta scontata per uno spettacolo come questo che vuole emanciparsi, come sottolinea il regista, da ogni possibile confronto con Kubrick. «Per questo motivo, continua, è stata essenziale la scelta di Morgan, un artista perfettamente in linea con il progetto, da cui io stesso sono affascinato per le sue competenze e conoscenze musicali, si tratta di un musicista fuori dagli schemi». La scelta quindi coinvolge brani originali, tratti dalla celebre musica di ‘Ludovico van’ alternata con quella di un inedito Sebastian Bach.
Questa scelta originale si sposa con quella di un testo che ha subto differenti lavorazioni, dalla prima scelta del testo teatrale di Burgess, all’adattamento a opera dello stesso Gabriele Russo, che riesce però a recuperare in tutta la sua potenza provocatoria, il valore di una neolingua, il Nadsat, che anima le pagine del romanzo e d  vita alle parole della mente di Alex. «Questa è infatti la visione che lo spettacolo propone, tutto parte e arriva alla mente di Alex», come il regista ha spiegato anche nelle Conversazioni con gli studenti del Suor Orsola Benincasa di Napoli che presto confluiranno in un volume, «vorrei che tutto fosse come un incubo, un’allucinazione che Alex vive».
Il problema della violenza è sicuramente connesso alla prospettiva del protagonista. Morgan evidenzia come Alex abbia ragione nel voler esprimere la sua forza ed energia creativa ma sottolinea che «la differenza tra l’artista che crea e chi uccide, è il far confluire le idee senza trasformarle in violenza. Per questo “La creativit  dev’essere il nostro inno alla gioia” ».

In foto, Morgan (da destra) e Gabriele Russo durante la conferenza stampa