Un colosso del pianoforte. Passo maestoso, corporatura maestosa, volto serio, sorriso appena abbozzato cos si presenta al pubblico del San Carlo Yefim Bronfman, solista dotato di tecnica straordinaria e di musicalit  davvero sorprendente.. Il programma lo ha visto alle prese con la pagina di Beethoven che la critica di ogni tempo ha definito la più originale del musicista di Bonn, il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore op. 58.
Il pianista, che ha vinto il Grammy Award per la registrazione dei tre Concerti per pianoforte di Bartk, e che ha suonato con le più importanti orchestre al mondo, dai Berliner Philharmoniker alla London Philarmonia, dalla Metropolitan Opera Orchestra alle orchestre di New York, Chicago, Dallas, Cincinnati, ha fornito della pagina beethoveniana una interpretazione composta, senza orpelli, rigorosa e nello stesso tempo molto intensa. In lui convivono il dominio assoluto della tastiera e la capacit  di evidenziare la bellezza di ogni più piccolo inciso. Capace di produrre suoni robusti e potenti, Bronfman è sublime nelle parti in pianissimo. Sembra di ricordare un altro gigante tra le margherite, il leggendario Walter Gieseking, al quale per molti aspetti Bronfman si accosta. Il pubblico ha accolto con entusiasmo il pianista russo, ormai trapiantato negli Stati Uniti, richiedendo e ottenendo ben tre bis.
Sul podio l’inglese Paul Goodwin, direttore artistico e musicale del Carmel Bach Festival in California, che ha guidato non senza difficolt  l’orchestra del Massimo nella iniziale Ouverture in do minore, op. 62 da Coriolano di Ludwig van Beethoven, mentre si è mostrato più a suo agio nel Quarto concerto di Beethoven, sia nel Sogno di una notte di mezza estate, per soli, coro femminile e orchestra op. 61 di Felix Mendelssohn Bartholdy, in cui si è distinto particolarmente il coro femminile, preparato in maniera inappuntabile da Salvatore Caputo.

IL GIORNO DELLA MEMORIA IN MUSICA

Nel segno della conoscenza e della consapevolezza. Il 27 gennaio 2014, “Giorno della Memoria”. Il Teatro di San Carlo dedica il Concerto della Memoria al ricordo delle vittime e dei testimoni della Shoa. Alle 18, in programma, il breve Requiem di Giacomo Puccini composto nel 1905 ed eseguito a Milano il 27 gennaio 1905 in occasione del quarto anniversario della morte di Giuseppe Verdi. Secondo ascolto in programma, le Litanies   la Vierge Noire ispirate da una visita al santuario della Vergine Nera di Rocamadour che Poulenc effettuò nel 1936.

Per saperne di più

www.teatro sancarlo.it

In foto, Yefim Bronfman, foto di Dario Costa