Eros. Invincibile e instancabile nella sua corsa tra gli umani, ma anche tra gli dei. Nessuno riesce a sfuggirgli. E’ la sintesi del pensiero di Antigone cos come ce la propone Sofocle, uno dei tre grandi della tragedia greca (con Eschilo e Euripide) e come ce la offre l’invito di Cafe’ Philo’ che apre la nuova stagione degli incontri culturali dedicati al tema. “In viaggio con Eros” debutta domani pomeriggio (mercoled 24 ottobre) alle 17.30 a Sedili Cafe’ dell’antica piazza napoletana San Domenico maggiore dove si riuniranno associazioni e amici per condividere esperienze filosofiche amorose. famiglia stregata dal teatro.
Protagonisti dell’incontro Massimo Conte, Berardo Impegno, Esther Basile e Maria Rosaria Rubulotta, Giovanna Borrello, Simone Maria Da Conceicao, Nicola Rando, Giuseppina Russo,
Parteciper  alla conversazione anche Delia Morea raccontando storie di diversi/o Amore nel volume “La voce delle mani”, edito da ilmondodisuk, dove quattro donne si raccontano dalla scena della vita. La loro vicendaè legata al palcoscenico per essere rappresentata al pubblico o per amore stesso del teatro tempeste dell’anima sottolineate dalla forza dei gesti.
Apre la raccolta, la vivandiera che ci riporta nell’epoca della pulzella d’Orleans (Francia, 6 gennaio 1412- 30 maggio 1431) con la pièce “Io e Giovanna”. Anna, appena sbocciata nell’adolescenza, conosce la dolce passione sull’erba con Philip e, con questa, l’amarezza di una gravidanza mortale per il bambino e dell’allontanamento da casa da parte dei genitori che vogliono assolutamente prendere le distanze dalla fanciulla disonorata. Un sottile erotismo si diffonde persino nella seduzione religiosa che Giovanna d’Arco finisce per esercitare su di lei con la sua fiera purezza.
E il sottile fascino (erotico) dell’idee spinge Elena a innamorarsi di Francesco, entrambi studenti di medicina, per diventare un coppia separata dalla carriera di lui e dalla disperazione di lei e’ “La moglie” che non riconosce più il ragazzo di prima nell’uomo contagiato dalla febbre del potere. Mentre nell’interno di una stanza anonima si consuma il tormento di “Mi chiamo E.” la crudelt  del destino incrocia le vite di Emma Hamilton e di Eleonora Pimentel Fonseca, travolte entrambe dal fuoco dell’ardore quello dell’ambiziosa scalata sociale ma anche degli ideali di uguaglianza e di libert . Infine, Elisabetta, figlia d’arte, interpreta la “Recita straordinaria” di una famiglia stregata dal teatro.

In foto, la locandina dell’evento