PRIMA PARTE

In questo articolo troverete nomi come Eduardo, Di Maio, Scarpetta. Gi  perch la famosa ditta “Cafiero e Fumo”, ancora ricordata dagli amatori e addetti al lavoro del teatro, ha impresso nella memoria del pubblico la loro storia di pionieri della sceneggiata. Salvatore Cafiero entrò a far parte della compagnia della "Scarpettiana" del teatro San Ferdinando" diretta da Eduardo De Filippo. Partecipò anche ad alcune pellicole di ambientazione napoletana, da ricordare soprattutto la caratterizzazione nel film "Processo alla citt  del 1952".
SALVATORE IN DUO CON LA MOGLIE TINA

Nacque a Napoli l’8 maggio del 1882 per morirvi, alla veneranda et  di 83 anni, il 29 gennaio 1965. Cominciò a muovere i suoi primi passi a una di quelle periodiche dove, tra un uditorio formato da amici, parenti, e distratti invitati, si esibiva in qualche canzonetta. E fu proprio in questo contesto che Don Salvatore conobbe quella che poi sarebbe diventata sua moglie Caterina Lovezze che lo incoraggiò su quella strada professionale. Il suo vero debutto avvenne a San Giovanni a Teduccio, al teatro Gemma del mare dove il successo riscosso fu tale che decise di formare con la consorte (con il diminutivo Tina ) canoro Les Cafiero. Un po’ per la bravura di donna Caterina , ma anche per l’esperienza e il modo sciolto e spontaneo con cui don Salvatore sapeva trasmettere al pubblico tutta la sua innata arte, il duo Les Cafiero ottenne subito un successo chiaro e schietto.
L’INCONTRO CON EUGENIO

Per la scelta dei testi, i coniugi Cafiero si avvalsero della collaborazione di valentissimi poeti quali Gualtieri, Albin e il bravissimo Giovanni Capurro. Il duo Les Cafiero ebbe vita fino al 1921 quando Cafiero conobbe Eugenio Fumo. Insieme fondarono la Cafiero/Fumo.
Eugenio Fumo venne alla luce a Napoli il giorno di capodanno del 1880 e mor il 24 ottobre del 1943. Apparteneva alla scuola comica degli Antonio Petito, dei Balzano e mosse i primi passi nel teatro, facendo da spalla a Pulcinella e vestendo i panni di Picchio. Recitò anche drammi come Il capo della camorra di E. Minichini, ma la sua notoriet  crebbe di molto quando lavorò con Marilù Gleck in Notte di Natale del grande Roberto Bracco. Nel 1904 formò con De Martino la Compagnia della citt  di Napoli. Poi nel 1915 con Ernesto Bove creò la Comicissima napoletana, ed ancora nel 1919 recitò nella compagnia diretta da Libero Bovio con Clelia Genovese, Giuseppe Scelzo e la Squadriti Petito.
D’intesa con Salvatore Cafiero nel 1921 scelsero il sentiero della sceneggiata con loro Magli, Parodi e Oscar Di Maio, ai quali si aggiunsero Raffaele De Crescenzo, le sorelle Gilda e Giulietta Pellizzi e Linda Moretti che poi divenne la signora Fumo. In genere le rappresentazioni si sviluppavano su una canzone di grande successo che dava il titolo allo spettacolo e, attorno al tema musicale, veniva costruito un testo teatrale in prosa. Cos si intrecciavano canto, ballo e recitazione.
DA NAPOLI A TUNISI

Il debutto della Cafiero/Fumo avvenne con Surriento gentile a cui seguirono Marechiaro, ispirata alla canzone di Salvatore Di Giacomo, Santa Lucia luntana di E.A. Mario e Torna al paesello di Gaspare Di Maio e Salvatore Cafiero. Indi Sciuldezza bella di Oscar Di Maio. La Cafiero Fumo portò la sceneggiata ad alti livelli di gradimento, dandole successo e fama , calcando i più bei teatri come il Trianon, il Nuovo e il San Ferdinando, oltre a moltissimi altri teatri. Varcò anche i confini italiani arrivando fino a Tunisi, dove per la prima volta fu rappresentato uno spettacolo in due atti. Sulla strada del ritorno a Palermo i due attori fecero il primo tentativo di mettere in scena uno spettacolo imperniato su tre atti, con Torna al paesello di Gaspare Di Maio. E fu proprio al Plein Air Theatre di Tunisi nel 1937 che fecero la loro ultima tourne, con un lavoro di Chiurazzi Citt .
LE STRADE SI DIVIDONO
Poi, i due grandi della sceneggiata si incamminarono su strade diverse. Il primo restò sempre nel campo della canzone sceneggiata e l’altro tentò anche il percorso del teatro puro partecipando nel 1955 alla Scarpettiana di Eduardo De Filippo di stanza al teatro San Ferdinando e prendendo parte ad alcuni film di ambientazione napoletana.

Nelle foto, una sceneggiata messa in scena dalla ditta Cafiero/Fumo, Eugenio Fumo e Caterina Lovezze (moglie di Salvatore Cafiero)