Falso per natura. Titolo provocatorio per la mostra di Enzo Calibè (curata da Serena De Dominicisa) che s’inaugura domenica 11 marzo al circuito culturale Ferro 3 di Scafati nell’ambito del progetto Di.st.urb.(Distretto di studi e relazioni urbane/in tempo di crisi), cantiere della creativit  in divenire, a confronto con critici, artisti, curatori, intellettuali.

Bersaglio di Calibè è il mercato che utilizza e manipola le tematiche ecologiche, spacciando per ecofriendly prodotti davvero poco ecosostenibili.
Orignario di San Giorgio a Cremano, diplomato in pittura all’Accademia di
Belle Arti di Napoli, l’artista trentenne lavora e vive a Milano.
Tra i suoi ultimi lavori, “Nascor 2 – tra arte e natura” alla Fondazione Noesi di Martina Franca (2011). Ha partecipato al progetto pilota per la scuola di alta formazione artistica “Solid Void” di
Torino (2010) e a “Emergency Room” dell’artista
danese Thierry Geoffroy/Colon, al Pan, a cura di Julia Draganovic (2009).
Rivoluzione ambientale e sofferenza del territorio sono da tempo al centro della sua ricerca artistica, collegate a questo meccanismo di sfruttamento del marketing che fa leva sulla sensibilit  collettiva alla tutela del paesaggio e dei polmoni verdi.
Adottando un modus vicino a quello del culture
jamming, pratiche contro-pubblicitarie volte sovvertite i meccanismi di comunicazione
promozionale per svelarne i reali obiettivi, Calibè crea due installazioni site-specific,
“Ecobusiness Landscape” e “Falso per natura”, che d  il titolo alla mostra.
Il primo è una
lunga striscia di immagini pubblicitarie estrapolate da riviste, decontestualizzate e
private del soggetto al cui posto resta un profilo vuoto, “presenze spettrali” in un
paesaggio quasi depurato operazione di dtournement che suggerisce il meccanismo
insito nel greenwashing, quale distorsione-distrazione della realt .
Il secondo è un intervento ambientale, un grande wallpaper in b/n che analizza il
fenomeno del greenwashing sottolineandone l’aspetto semantico. Giocando
sull’associazione incoerente di slogan e immagine, propone un panorama inaspettato che,
nella sostituzione di un dettaglio, una semplice parola, cambia completamente il senso
del messaggio, creando corto circuito.

Per saperne di più
Ciro Vitale Tel 339 43 93 098; infodisturb@gmail.com
Circolo Arci, Corso Nazionale 131 (primo Piano) Scafati (Sa)
Apertura 12 marzo /1 aprile 11.30 – 13.00/18.00 – 22.00 | Chiuso il luned.

In foto, la locandina della mostra