“Donne e camorra” è stato l’ultimo evento del ciclo di incontri I mercoled di Mondo donna promossi da Celeste Condorelli all’Auditorium della Clinica Mediterranea di Napoli. In apertura, Celeste Condorelli, giovane donna, amministratore delegato della clinica, ha precisato che durante questi mercoled dedicati alle donne, la clinica ha ospitato associazioni, medici, magistrati, e chiunque abbia avuto voglia di affrontare un tema al femminile, dal mondo del management a quello della camorra, passando anche per i temi medici più delicati, dalla prevenzione alla cura oncologica "Proprio perch pensiamo che una donna consapevole e informata è garanzia di cambiamento, abbiamo creduto che i mercoled di “Mondo donna” potessero rappresentare un percorso di avvicinamento e di approfondimento ai temi della modernizzazione della societ . "

L’incontro, moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco De Marco, ha visto la partecipazione del giudice Raffaele Cantone, della presidente dell’ associazione "San Giovanni per la legalit ", Silvana Fucito, e di due donne impegnate nel ruolo di vice questori, Concetta Esposito e Barbara Strappato.
Ha introdotto l’incontro Giacomo Di Gennaro, esperto in criminologia e responsabile di un Master sul tema (Universit  FedericoII) . Egli ha prospettato alcune peculiarit  del rapporto tra donne e criminalit , come, ad esempio, l’assunzione di ruoli nelle organizzazioni criminali come paradossale elemento di emancipazione femminile. A questa osservazione, il vice questore Strappato ha ribattuto che, perlopiù, le donne finiscono per assumere ruoli criminali "per trasferimento" ossia per conto di mariti, amanti, fratelli talvolta reclusi. Spesso accade che le donne dotate dell’elemento seduttivo, si affrancano e cominciano a gestire in prima persona i traffici criminali come droga, racket, usura. Viene in mente, a queste parole, la figura della terribile usuraia del lavoro teatrale di Fortunato Calvino, "Cravattari" pluripremiato testo che ci restituisce una indimenticabile immagine della criminalit  dei nostri vicoli. Il vice questore Esposito ha confermato nel suo intervento che In Campania, le donne sono più attive nel crimine rispetto alle siciliane mentre le Pugliesi sono altrettanto spregiudicate.
Il giudice Cantone ha introdotto una interessante riflessione sottolineando come il 41 bis abbia ingenerato una situazione particolare ha reso le donne preziosissime poich chi meglio di una donna moglie, amante, sorella può cogliere segnali, sfumature o sguardi? La moglie di Bidognetti, oggi pentita, ha svelato cosa significavano i gesti del marito che lei interpretava. Toccarsl la barba o grattarsi il naso erano gesti che indicavano veri e propri comandi.
La storia di una donna contro la camorra è stata raccontata dall’imprenditrice Silvana Fucito che ha fatto condannare i suoi estorsori di San Giovanni. La donna ha raccontato come, grazie all’opera dell’associazionismo antiracket sorto in molti quartieri napoletani, si è creato un fronte contro la rassegnazione che ha portato a un netto miglioramento della situazione estorsiva.
La sua affermazione ottimistica è stata smentita dal criminologo che ha evidenziato una situazione tragica su racket e usura, in tutti gli ambiti territoriali campani . Se è vero che i clan sono stati sgominati, è vero anche che sui territori la corsa all’accaparramento di nuovi spazi criminali altissimo. Il mercato criminale è dinamico e la prossimit  di tanti strati sociali alla malavita è alta. Il giudice Cantone è intervenuto spiegando che oggi "il pizzo" è cambiato ma non è finito si impone un fornitore e questo è una nuova forma di estorsione che criminalizza interi settori economici.
In conclusione, Marco de Marco ha evidenziato come la camorra è stata spesso utilizzata come alibi per il politico, valga per tutti l’esempio dei rifiuti dove la camorra non ha responsabilit  dirette.
Un incontro molto interessante in cui non è mancato un contraddittorio vivace, conclusione felice della stagione di incontri proposta dalla Clinica Mediterranea.

In foto, un momento dell’incontro all’auditorium della clinica Mediterranea

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