La carezza della memoria, alla ricerca del tempo perduto si affolla di ricordi dolci. Mentre la penna di Marcel Proust si snoda tra le visoni del passato. «Quel gusto era quello del pezzetto di madeleine che zia Lonie la domenica mattina a Combray […] mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio quando andavo a darle il buongiorno in camera sua ».
Il piacere della bevanda riappare nell’immagine delle sue goccioline che si sciolgono in bocca, è quel piacere che si ritrova a sorpresa anche a Napoli, citt  della tazzina d’espresso, in una sala della Cantina La Barbera di via Morghen 36, al Vomero. Dove Antonia Grippa, che ha un teacorner in via Luca Giordano, ha trasferito un po’ della sua sapienza, curando, nella sala verde, un tè culturale donato non da anonime bustine, ma da tenere foglie. L’idea è quella di offrire gioia al primo sorso, letizia al secondo, serenit  al terzo, bene sommo tra i continui venti di guerra che soffiano sul mondo. Un appuntamento settimanale che si rinnova anche in questo mese di dicembre, visitato dall’atmosfera natalizia.
Gioved 3 alle 17 a Addolorata Ines Peduto, biologa esperta di botanica, racconter  ai presenti storia, miti, leggende, costumi legati alla bevanda orientale che sar  associato a un dolce di casa nostra, Re Panettone in versione campana. Si proseguir  la settimana successiva, mercoled 9 alle 16, con una spiegazione minuziosa su come realizzare un copritazza per mantenere caldo il proprio tè. E non mancher  alle 17 un momento di meditazione e benessere con Mario Borrelli, insegnante e counselor di Yoga Kundalini per percepire il proprio respiro come filo di congiunzione tra se stessi e il mondo, in rilassante armonia. Elogio della lentezza, contro lo stress.

Ingresso euro 13

Posti limitati, si consiglia la prenotazione
0815784803 – 3339564880 Nella foto, l’angolo del tè nella sala della Cantina La Barbera dove la preparazione della bevanda diventa rituale