Bellissima e mortificata. La chiesa Santa Croce e Purgatorio al Mercato, nella grande piazza ingrigita dal declino, vive il destino di molti templi napoletani. Chiusa per la maggior parte dell’anno. Se si escludono eccezioni, come in questi giorni in cui ha riaperto i battenti per ospitare eventi che accompagnano la festa del Carmine, antica celebrazione cara a i napoletani, simbolo del loro dna religioso e popolare.
Ieri pomeriggio l’edificio settecentesco ha accolto l’inaugurazione di una mostra dedicata ai magnifici costumi d’epoca di una prestigiosa sartoria napoletana, quella di Vincenzo Canzanella, da decenni faro del panorama teatrale internazionale. Carlo III, Ferdinando II, Maria Carolina d’Asburgo, ma anche Manon Lescaut, con l’abito indossato sul palco del San Carlo da Maria Callas per la messinscena dell’opera di Puccini hanno salutato gli spettatori di una splendida, purtroppo breve esposizione che chiude i battenti gioved.

Domani, dopo il viaggio musicale "Madonna de lu Carmine", proposto dall’associazione culturale NarteA, e l’incendio notturno ( pirotecnico) del Campanile della vicina basilica del Carmine, ancora un po’ di ossigeno per la chiesa di Santa Croce che ospita l’incontro dal suggestivo titolo in lingua napoletana, “Trillante, trocola e ‘uosso ‘e presutto” alle 18,
organizzato dal periodico stracittadino questanapoli, a cura di Gianna Caiazzo e Umberto Franzese. Intervengono Pietro Lignola, Franco Lista, Giulio Mendozza. Modera, Laura Bufano. Partecipano Anna Donato e Mastro Masiello Mandolino, verranno esposte opere dello scultore Domenico Sepe. In una citt  dove la creativit  non ha mai fine.

Per saperne di più
www.antichebotteghe.it
www.festadelcarminenapoli.it